Nei primi giorni di settembre gli studenti universitari fuori sede provenienti da altre città e soprattutto le matricole iniziano a cercare una sistemazione logistica nella città sede dell’Università.
In questo anno accademico sembra esserci maggior prospettiva per la ripresa delle lezioni in aula, quindi si inizia a registrare un aumento della domanda di alloggi, posti letto o case da parte di studenti e docenti provenienti da altre città.

Mentre prima del Covid gli studenti, spesso accompagnati dalle famiglie, iniziavano una ricerca disperata dovendo districarsi tra scarsa offerta di alloggi e canoni di locazione che si alzavano di anno in anno, ora questi due fattori incidono in maniera differente.
Nel 2021 nonostante gli accenni di ripresa, ancora si registra una domanda di alloggi inferiore rispetto all’offerta ed i canoni di affitto sono tendenzialmente più bassi a seguito del calo dovuto agli effetti della pandemia.
Una volta individuata la soluzione ideale, gli studenti devono sottoscrivere un contratto di affitto scegliendo, tra le varie tipologie che abbiamo descritto in un precedente articolo, il contratto concordato per studenti.
Questo contratto prevede alcuni elementi fondamentali per gli studenti.
Innanzitutto è un contratto a canone concordato ossia il canone non viene definito nel libero mercato ma il proprietario e l’inquilino si accordano per un canone calmierato, limitato dagli accordi territoriali stipulati a seguito di un contrattazione tra le associazioni di proprietari ed inquilini. L’ultimo accordo stipulato nel Comune di Ancona è entrato in vigore il 1 giugno 2019 “Nuovo accordo contratto a canone concordato”
Con l’accordo territoriale si fissa un limite massimo al canone mensile per metro quadrato a seconda del tipo di immobile e della zona dove si trova in modo da applicare canoni quanti più aderenti alla situazione effettiva di mercato.
Secondo elemento essenziale è la durata infatti questo contratto può essere stipulato per un minimo di 6 mesi ed un massimo di tre anni. Di solito i proprietari e gli inquilini si accordano per contratti che vanno da 10 a 11 mesi, massimo un anno.
Con la possibilità di rinnovo alla prima scadenza salvo disdetta del conduttore, che eventualmente deve essere inviata per raccomandata con ricevuta di ritorno con tre mesi di preavviso. Alla seconda scadenza il contratto cessa per il solo decorrere del termine non essendo previsto alcun tacito rinnovo.
Questo contratto è vantaggioso per gli studenti anche dal punto di vista fiscale.
infatti nei Comuni ad Alta tensione Abitativa, dove sono stipulati gli accordi, nelle sedi universitarie, sono previste delle agevolazioni per l’imposta di registro.
Gli studenti posso portare in detrazione le spese sostenute per i canoni di locazione.
Alcune società di fornitura dei servizi prevedono tariffe agevolate per gli studenti che si intestano i contrattili fornitura e sono titolari di contratto di locazione concordato per studenti.
Se il proprietario sceglie il regime della cedolare secca non si paga l’imposta di bollo, di registro e il canone rimane invariato per tutta la durata del contratto.
Agli studenti universitari fuori sede consigliamo sempre di sottoscrivere questo contratto di cui abbiamo parlato anche durante una puntata di RadioBar che potete riascoltare, se ritenete opportuno approfondire.
Contattando il servizio iHome potete trovare operatori a disposizione per maggiori informazioni, modulistica, chiarimenti o semplicemente curiosità in modo da garantire un supporto agli studenti alla ricerca di alloggio e alle prime esperienze con i contratti di affitto.

Contratto di locazione per studenti
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