Il 1 giugno è entrato in vigore il nuovo accordo per la stipula dei contratti di affitto a canone concordato previsti dalla legge 431/1998.

L’accordo, realizzato sulla base dell’ultimo decreto interministeriale in materia, è stato firmato dalle  organizzazioni della proprietà edilizia APE-CONFEDILIZIA, APPC, ASPPI, CONFABITARE, CONFAPPI, FEDERPROPRIETÀ, UPPI e i sindacati degli inquilini SUNIA, SICET, UNIAT, UNIONE INQUILINI, ASSOCASA in data 23 aprile, sostituendo il precedente accordo del 15 aprile 2014.

Il Comune di Ancona ha aderito al nuovo accordo locale con delibera n. 290 del 28/05/2019.

L’accordo modifica i criteri di calcolo del canone massimo ammissibile, tenendo conto della crisi economica e del mercato immobiliare, delle variazioni intervenute sui canoni di mercato locali e nazionali e dell’evoluzione delle caratteristiche medie degli immobili offerti in locazione.

Inoltre dal 1 giugno, per dimostrare di aver diritto alle agevolazioni fiscali previste per i contratti di affitto a canone concordato, anche ad Ancona sarà necessario che una delle organizzazioni che hanno firmato questo accordo intervenga nella stipula del contratto, o ne attesti la piena conformità all’accordo medesimo come previsto dal decreto.

Infatti, come già noto, il D.M. 16.01.2017 nel definire i criteri generali e le condizioni per stipulare un contratto a canone concordato ha stabilito che “le parti contrattuali, nella definizione del canone effettivo, possono essere assistite, a loro richiesta, dalle rispettive organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori. Gli accordi definiscono, per i contratti non assistiti, le modalità di attestazione, da eseguirsi, sulla base degli elementi oggettivi dichiarati dalle parti a cura e con assunzione di responsabilità , da parte di un’organizzazione  firmataria dell’accordo, della rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto all’accordo stesso anche con riguardo alle agevolazioni fiscali”.

Quindi per i contratti di locazione “non assistiti”, cioè stipulati senza l’intervento delle organizzazioni della proprietà e dei conduttori, al fine del riconoscimento delle agevolazioni fiscali, anche ad Ancona è necessaria  l’attestazione, rilasciata da almeno una delle organizzazioni rappresentative della proprietà e dei conduttori, che confermi la rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto all’accordo territoriale.

Tutto il materiale relativo al nuovo accordo per il Comune di Ancona è disponibile alla pagina del blog area download, cliccando qui.

 

Nuovo accordo contratto a canone concordato
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