come-leggere-bolletta-elettrica

Quando si acquista o si affitta un appartamento il nuovo proprietario o conduttore deve provvedere alla sostituzione della intestazione delle utenze domestiche per  la somministrazione di acqua, luce e gas.

È questa una delle incombenze certamente più onerose in termini di tempo e adempimenti da svolgere.

In alcuni casi bisogna subentrare attraverso la voltura, in altri casi invece, bisogna
procedere direttamente con la riattivazione ex novo dell’utenza che è stata precedentemente chiusa. Ma..che cos’è un subentro e una voltura?

Queste due parole, spesso utilizzate indifferentemente, in realtà non indicano la stessa cosa.

Si parla di voltura di contratto quando questo è ancora in essere: si cambia il nome dell’intestatario su un contratto già esistente e non è prevista alcuna interruzione nell’erogazione del servizio.

Invece il subentro è richiesto quando il precedente titolare delle utenze ha chiuso i contratti che nel frattempo hanno cessato di esistere.

Questa distinzione è importante soprattutto nel caso di vecchie bollette insolute: infatti, mentre con il subentro il nuovo arrivato non è tenuto a pagare i vecchi debiti di chi lo precedeva (purché non si rientri in una parentela col vecchio intestatario fino al quarto grado), con la voltura è previsto l’accollamento di vecchie bollette non pagate.

Se è necessaria la voltura in primis è consigliabile rilevare il valore delle letture correnti per le utenze intestate al precedente proprietario o locatario. In riferimento a questo specifico valore l’intestatario precedente avrà la redazione della fattura finale. Lo stesso numero sarà il riferimento dal quale partirà il calcolo della bolletta per il nuovo locatore o proprietario.
Fondamentali altre due informazioni: il codice fiscale del precedente intestatario e il suo codice cliente, oltre all’indirizzo completo dell’appartamento oggetto della fornitura. Quando si è in possesso di questi dati è possibile comunicarli alla società di gestione insieme ai nuovi dati per poi firmare tutta la documentazione contrattuale la quale formalizza l’intestazione della nuova utenza. Al momento della firma del nuovo contratto di fornitura, è necessario consegnare all’azienda erogatrice una copia dell’atto di compravendita o di affitto oppure un’autocertificazione con la quale si dichiara di avere titolo sulla casa; in caso contrario, l’accordo sarà nullo.

Quando si effettua un subentro non è necessaria la lettura del contatore e non sono richiesti i dati del precedente intestatario perchè si deve stipulare un nuovo contratto, senza partire dai dati del precedente già cessato. In questo caso un tecnico dell’ente fornitore procederà alla riapertura del contatore, con un ulteriore costo addebitato sulla prima bolletta.

È evidente che i  primi passi per effettuare voltura o subentro sono comuni per ogni tipo di utenza, ma non è possibile dare indicazioni precise e univoche vista la presenza sul territorio nazionale di molteplici gestori soprattutto con l’avvento del mercato libero. Per avere maggiori dettagli in merito consigliamo di rivolgersi ai singoli gestori.

Nel caso della locazione se i contratti per le utenze domestiche sono sottoscritti dal locatore, è lui il responsabile in caso di mancato pagamento e di solito è prevista una tariffa più alta per le seconde utenze. Chi affitta un immobile con canone escluse le utenze e resta intestatario delle utenze, generalmente, chiede di volta in volta al conduttore il pagamento della fornitura a seguito di presentazione delle relative fatture.

Quando invece il conduttore richiede la residenza nell’immobile affittato ( non è il caso degli studenti), di solito sottoscrive personalmente il proprio contratto per le varie utenze domestiche affrontando una spesa iniziale di alcune centinaia di euro ma pagando la fornitura come prima utenza (per la quale di solito sono previste tariffe più basse).

A tal proposito segnaliamo la Multiservizi la quale prevede per gli studenti universitari con regolare contratto di affitto una tariffa agevolata rispetto a quelle valide per i non residenti.  Questa tipologia di contratto viene stipulata con il versamento di un deposito cauzionale, a seguito di presentazione del contratto di locazione e autocertificazione di iscrizione all’università .

Restate aggiornati qualora altri fornitori ci segnalino tariffe agevolate previste per target di nostro interesse.

(questo articolo è stato scritto da Ketti Marini)

Utenze domestiche: proprietario e inquilino
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117 pensieri su “Utenze domestiche: proprietario e inquilino

  • gennaio 26, 2017 alle 12:31 pm
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    Per chiudere il contratto di utenze alla fine del contratto di affitto devo mandare una raccomandata con la lettura

    Rispondi
    • febbraio 10, 2017 alle 10:59 am
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      Buongiorno,
      per chiudere il contratto di utenze deve seguire la procedura indicata dai vari fornitori di servizi, presentandosi con la disdetta o conclusione del contratto di locazione. Se non specificato diversamente dal fornitore è sempre bene inviare la richiesta di chiusura utenze con posta elettronica certificata a raccomandata con ricevuta di ritorno.
      Restiamo a disposizione per ulteriori chiarimenti

      Rispondi
    • luglio 5, 2017 alle 6:04 am
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      Buongiorno,
      E’ possibile fare una voltura a mio nome sul contratto servizio elettrico nazionale anche non avendo un contratto di affitto regolare
      Tale richiesta e motivata dal fatto che essendo un soggetto esente dal pagare il canone rai, sono costretta a versare questa somma, perché il contratto al servizio elettrico è al nome del proprietario dell’immobile, che chiaramente non vuole accollarsi l’onere di pagare la somma relativa al canone rai
      Grazie

      Rispondi
      • luglio 10, 2017 alle 10:52 am
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        Buongiorno,
        siamo spiacenti ma non esiste un contratto di affitto non regolare.
        Questo significa non avere un contratto di affitto quindi diritti, doveri e tutele.

        Rispondi
  • aprile 3, 2017 alle 11:12 am
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    Buongiorno, nel caso in cui, il proprietario richieda la voltura delle bollette a suo nome, fino ad adesso erano intestate a noi locatori, chi deve farsi carico del pagamento dei costi di voltura?

    Rispondi
    • aprile 7, 2017 alle 7:02 am
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      Buongiorno,
      di solito le spese relative all’erogazione del servizio (voltura,subentro) sono a carico degli inquilini perché vengono intestate a loro le forniture.
      Nel vostro caso visto che è un esigenza del proprietario, voi avrete già pagato inizialmente la voltura o subentro, ora direi spetta a lui farsi carico di questo pagamento.
      Comunque vi consiglio di chiedere un parere legale ad n’associazione di proprietario od inquilini, contratto alla mano, per evitare spiacevoli sorprese o difficili mediazioni che si potrebbero creare.

      Rispondi
  • aprile 22, 2017 alle 8:49 am
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    Per le bollette se nn dono intestate a chi ha preso la cada in affitto ma ma al proprietario come fare per intestarle?

    Rispondi
    • maggio 2, 2017 alle 2:55 pm
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      Buongiorno,
      come indicato nell’articolo se il conduttore si vuole intestare la fornitura dei servizi è sufficiente che effettui una ” voltura del contratto quando questo è ancora in essere: si cambia il nome dell’intestatario su un contratto già esistente e non è prevista alcuna interruzione nell’erogazione del servizio”. Ovviamente quest’operazione va svolta con i singoli fornitori delle utenze.
      Questo è consigliato soprattutto se il conduttore prende la residenza nell’immobile affittato.
      In alternativa le utenze restano intestate al proprietario che chiede di volta in volta al conduttore il pagamento della fornitura a seguito di presentazione delle relative fatture.

      Rispondi
  • maggio 3, 2017 alle 9:14 am
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    Buon giorno, il conduttore non vuole pagare le fatture delle utenze ma a detta sua solo il consumo, non vuole nemmeno riconoscermi le accise e l’IVA, nonostante l’accordo fosse di pagare le utenze ma ora vuole fare il furbo.
    Come mi devo comportare?

    Rispondi
    • maggio 12, 2017 alle 2:01 pm
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      Buongiorno,
      siamo spiacenti, ma se da contratto di locazione è previsto il pagamento delle utenze da parte dell’inquilino, è lui che sostiene il costo per intero.
      Purtroppo se le utenze sono rimaste intestate a lei proprietario, si tratta di una morosità dell’inquilino ma anche di una sua posizione debitrice nei confronti dell’azienda erogatrice quindi non credo possa far altro che richiedere un parere legale.

      Rispondi
  • maggio 11, 2017 alle 11:26 am
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    Buongiorno,
    una domanda….nelle bollette di chiusura utenza precedente (gas per esempio..) c’è una voce che riporta l’importo di un deposito cauzione, che viene sottratto al totale della bolletta. Questa cauzione, essendo io in affitto (ed avendo fatto le volture del caso) devo restituirla all’utente precedente, cioè il proprietario?

    Grazie

    Rispondi
    • maggio 12, 2017 alle 1:55 pm
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      Buongiorno,
      il deposito cauzionale andrebbe restituito a colui che lo ha versato, nel suo caso mi sembra di capire il proprietario.

      Rispondi
  • maggio 13, 2017 alle 10:13 pm
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    Buonasera,
    Io e il mio compagno stiamo per firmare un contratto di locazione. Siccome nell’appartamento entreremo come da contratto solo con il primo di giugno …ma ci è stato concesso di lavorarci all’interno quindi ci servirebbero luce e acqua . La mia domanda sarebbe: è possibile fare un subentro se il contratto è firmato, depositato e la residenza cambiata al nuovo indirizzo? Nonostante che da contratto inizieremmo a viverci solo con giugno ? Spero di essermi spiegata al meglio. Grazie

    Rispondi
    • maggio 17, 2017 alle 11:57 am
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      Buongiorno,
      vi consiglio di andare dall’ente erogatore per acqua e luce per chiedere il subentro purchè i contratti siano ancora in essere.
      Indipendentemente da quando inizierete ad abitare nell’appartamento. Avete inoltre il contratto di locazione firmato e il cambio di residenza, non ci dovrebbe essere alcun tipo di impedimento.

      Rispondi
  • maggio 18, 2017 alle 7:36 am
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    Salve,volevo fare una domanda. Abito nella citta di roma e volevo sapere questo: un ente erogatore(in questo caso di elettricità) puo attivare un utenza ad una persona che al momento della richiesta di attivazione non presenti nessun documento attestante la proprietà o il contratto d’affitto dell’immobile su cui intende allacciare l’utenza??
    In pratica se una persona si presenta all’ente erogatore con il numero pod dell’utenza,può l’ente erogatore attivare l’energia senza chiedere un contratto d’affitto o un documento attestante la proprieta dell’appartamento?? Grazie

    Rispondi
    • maggio 24, 2017 alle 10:40 am
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      Buongiorno,
      il Pod ed i dati dell’intestatario sono di solito sufficienti per una voltura o subentro per gli enti erogatori elettricità.
      Avere il Pod presuppone avere una fattura dell’attuale fornitura.

      Rispondi
  • maggio 23, 2017 alle 9:08 pm
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    buongiorno. Tra poco entrerò nella nuova casa dove il contratto di affitto è intestato solo al mio compagno. Io ho già trasferito la residenza , ma il fornitore di gas si rifiuta di effettuare il subentro ed intestare il contratto a me, perchè “non ho titolo per abitare in quella casa”. Possono farlo? Non può essere sufficiente la residenza in quella casa ed una eventuale autocertificazione, o dichiarazione del proprietario/affittuario, o del conduttore?
    grazie

    Rispondi
    • maggio 24, 2017 alle 10:47 am
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      Buongiorno,
      tra i dati richiesti per effettuare il subentro è richiesta la residenza quindi dovrebbe essere sufficiente per l’intestazione del contratto. Magari ci sono altre problematiche da chiarire, visto che lei è anche in grado di fornire attestazione dell’attuale situazione da parte del proprietario o inquilino.

      Rispondi
  • maggio 24, 2017 alle 9:57 pm
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    Buona sera, ma se le bollette sono intestate al propietario e le paga l’affittuario e quest’ultimo ha un sospetto che il propietario usi la caldaia dell’appartamento dato in affitto, chi paga l’afitto cosa deve fare?

    Rispondi
    • maggio 30, 2017 alle 11:41 am
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      Buongiorno,
      credo che l’unica via possibile sia chiedere un parere ad un tecnico per la verifica dell’impianto.

      Rispondi
  • maggio 30, 2017 alle 10:37 am
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    Buongiorno Avv,
    ho inviato la raccomandata per la disdetta dell’affitto che scadrà il 30/11 prossimo. Volevo sapere se devo fare io la voltura delle utenze o deve provvedere il proprietario? Probabilmente non ci sarà un altro affittuario. Attendo riscontro e ringrazio

    Rispondi
    • maggio 30, 2017 alle 11:59 am
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      Buongiorno,
      la ringrazio per il riconoscimento ma non sono un avvocato, mi occupo di erogare informazioni per il servizio iHome da qualche anno.
      Lei in autonomia può chiudere il contratto delle utenze posto che questo sia a lei intestato.
      Di solito ci si confronta con il proprietario e si fa la voltura il nuovo intestatario deve esibire i documenti quindi spetta al proprietario.
      Se ci fosse un inquilino nuovo che si intesta le fatture spetta a lui la voltura.
      Se loro non procedono, è consigliato per lei chiudere il contratto di fornitura.
      Spero di essere stata chiara.

      Rispondi
      • maggio 30, 2017 alle 12:51 pm
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        Grazie per la risposta. Quindi mi confronto con il proprietario che, se vuole fare lui la voltura delle utenze per poi essere autonomo qualora si presentasse un altro inquilino ok, diversamente potrei procedere con la chiusura dei contratti con l’onore maggiore (a carico loro) per il nuovo allacciamento. ho capito bene?

        Rispondi
        • maggio 30, 2017 alle 12:52 pm
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          sì certo, le bollette ed il contratto sono tutte intestate a me..

          Rispondi
  • giugno 6, 2017 alle 12:26 pm
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    Salve, ho un inquilino che arrivato circa quattro mesi fa ma a parte la caparra non ha mai pagato l’affitto e non ha neanche fatto la voltura né di acqua né di gas. Sono andato all’ENI e, essendo io intestatario dell’utenza, mi hanno detto che possono staccare il gas domani stesso. Mi chiedevo se l’inquilino, vivendo nell’appartamento con tre figli potrebbe rivalersi con me per questo gesto “forzato” . Grazie

    Rispondi
    • giugno 7, 2017 alle 11:30 am
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      Buongiorno,
      capisco e condivido il suo punto di di vista ma prima di procedere con il distacco delle utenze le consiglio di chiedere un parere legale.

      Rispondi
  • giugno 11, 2017 alle 1:50 pm
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    Buonasera, l’intestatario del contratto per la fornitura​ di energia elettrica di una casa in affitto, cioè mio padre, è venuto a mancare. Io e le mie sorelle, eredi, non vorremmo intestarci tale contratto (che tutt’oggi è ancora a nome del defunto). Può essere intestato all’affittuario? O dovremo per forza accollarcelo? Grazie per la gentile risposta.

    Rispondi
    • giugno 14, 2017 alle 11:21 am
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      Buongiorno, potete chiudere il contratto ma facendo attenzione ai tempi, per far si che all’inquilino non vengano interrotte le utenze.
      Poi l’inquilino si intesta le utenze con nuovo contratto. In alternativa potete far subentrare l’inquilino al contratto. (scelta consigliata: utenze intestate agli inquilini).
      Resto a disposizione per chiarimenti.

      Rispondi
  • giugno 13, 2017 alle 12:29 pm
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    Salve
    Sono in Affitto dove le utenze sono a nome del proprietario… La spazzatura la pago al nero e il gas va diviso su 4 appartamenti di diverse dimensione credo che in realtà pago più del dovuto come mi dovrei comportare….

    Rispondi
    • giugno 14, 2017 alle 11:09 am
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      Siamo spiacenti, se ha già provato a chiarire e verificare con il proprietario le questioni di cui sopra, l’unica soluzione è chiedere una consulenza legale, tenendo conto delle successive conseguenze nei rapporti proprietario/inquilino

      Rispondi
  • giugno 14, 2017 alle 7:28 pm
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    Buonasera, ho firmato un contratto di locazione di un appartamento dove il precedente inquilino non.ha disdetto il contratto di fornitura di energia. La proprietaria ha richiesto la disattivazione in.modo da poter poi richiedere un subentro da parte nostra, il problema.è che il fornitore sta portando alle lunghe la pratica senza mai sbloccarla e dando ogni qualvolta si chiedano info risposte sempre diverse e mai chiare…come posso procedere per velocizzare le tempistiche?

    Rispondi
    • giugno 29, 2017 alle 11:43 am
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      Buongiorno, purtroppo oltre che sollecitare il fornitore utenze non credo ci siano modalità per velocizzare le tempistiche.
      Unica alternativa potrebbe essere rivolgersi ad un’associazione difesa consumatori.

      Rispondi
  • giugno 17, 2017 alle 1:21 pm
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    Salve, qualche mese fa al decesso di mio padre sono diventato erede di un appartamento che mio padre aveva dato in affitto e di cui si occupava lui. Oggi sono venuto a conoscenza che c’è un contratto firmato ma mai registrato, con l’inquilino che ha la residenza. Ha intestate le utenze di luce e gas ma non quella dell’acqua, invece intestata a mio padre. Ora informandomi sono venuto a conoscenza del fatto che non ha pagato 4 bollette dell’acqua per un totale di circa 300 euro e il gestore dell’utenza (dove mi sono andato ad informare) dice che al superamento di una certa cifra (più o meno intorno a quella non pagata) il gestore potrebbe lui ridurre il flusso o chiudere l’erogazione. Ora io dovrei poi pagare queste morosità ma è plausibile che venga ridotto il flusso? Naturalmente non sarei io a staccare l’utenza, ma l’erogatore stesso in base alle diverse bollette non pagate. Io dovrei comunque poi pagare le morosità, ma forse lei in questo modo potrebbe andare via, visto che non ha intenzione di sottoscrivere un nuovo contratto (furbo) e registrare il vecchio mi costa una cifra che al momento non possiedo. Come potrei tirarmi fuori da questa situazione?

    Rispondi
    • giugno 29, 2017 alle 11:51 am
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      Buongiorno,
      purtroppo nella sua situazione ci sono diverse difficoltà. In primis il contratto non registrato, quindi l’inquilino non è regolare.
      Inoltre l’utenza acqua era intestata a suo padre, ora ne rispondono gli eredi quindi lei, l’inquilino non ha neanche il contratto.
      Credo che anche dal punto di vista legale abbia veramente poco margine, le consiglio vivamente di chiedere una consulenza specifica dato che l’inquilino ha anche preso la residenza nell’appartamento.
      Fino allo scorso anno della registrazione del contratto si rispondeva in solido , ora è compito del proprietario, diversi sono i punti in cui potrebbe trovarsi in situazione di negligenza.

      Rispondi
  • giugno 19, 2017 alle 10:38 pm
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    Salve,

    ho firmato qualche giorno fa il contratto di locazione come parte conduttrice.
    Dalla visione dell’appartamento alla firma tutto si è svolto in tempi molto rapidi.
    Il giorno seguente alla firma del contratto torno in agenzia per farmi intestare le utenze di luce gas e acqua, precedentemente, mi era stato detto che era necessaria solamente la voltura delle utenze e non il subentro in quanto i precedenti inquilini erano stati avvisati dell’arrivo di nuovi inquilini.
    Al mio arrivo in agenzia mi viene riferito che “a loro insaputa” gli inquilini precedenti hanno chiuso le utenze di luce gas e acqua, sarà quindi necessario fare il subentro.
    Vengo rassicurato che le tempistiche POTREBBERO essere rapide nel caso gli enti fornitori costatassero che per gli stessi codici (POD etc…) sono in atto queste due pratiche.
    2 giorni dopo (non lavorativi) la firma per l’intestazione delle utenze a mio carico resto senza luce e gas.
    Agenzia e parte locatrice spiegano che la colpa non è loro, in quanto avevano avvisato i precedenti inquilini, ma sono costoro che hanno agito diversamente.
    Ora mi trovo a pagare l’affitto di un appartamento senza ne luce ne gas, per un periodo che può andare dai 3 ai 10 giorni lavorativi, e probabilmente affronterò lo stesso problema per l’utenza dell’acqua.
    Ho qualche diritto in questo caso specifico?C’è una maniera di risalire alla data di chiusura delle utenze?Posso in qualche maniera chiedere una riduzione dell’affitto finché non avrò le utenze allacciate correttamente?

    Ti ringrazio.
    Antonio

    Rispondi
    • giugno 27, 2017 alle 12:35 pm
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      Siamo spiacenti, credo che lei si possa rivolgere al proprietario all’agenzia almeno per avere spiegazioni e date relative alla chiusura delle utenze. Per un risarcimento economico le consiglio di consultare un legale. La situazione seppur spiacevole potrebbe diventare più onerosa del previsto.

      Rispondi
  • giugno 22, 2017 alle 4:59 pm
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    Buongiorno, ho preso insieme alla mia ragazza una casa in affitto. Per le utenze dobbiamo fare il subentro ma non riusciamo a recuperare i codici PDR e POD. Abbiamo chiamato i vari enti ma non possono fornirceli e non abbiamo a disposizione una vecchia bolletta. Per legge, è il locatore che ci deve fornire questi codici? È come se io comprassi una macchina e chi me l ha venduta non mi da la chiave per aprire il serbatoio della benzina…

    Rispondi
    • giugno 27, 2017 alle 12:37 pm
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      Buongiorno, il proprietario dovrebbe fornirvi una bolletta utenze dove sono riportati i codici oppure chiamare il numero verde e richiederli in modo da comunicarli a voi.

      Rispondi
  • giugno 27, 2017 alle 8:48 pm
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    Salve, ho impegnato per circa due anni un abitazione con regolare contratto ove era previsto che il proprietario lasciasse le utenze a lui intestate ed io provvedere al pagamento delle come ho sempre fatto. Ora, due mesi dopo averla lasciata il proprietario mi chiede di pagare una bolletta inerente il solo adeguamento per applicazione tariffa non residenti! in pratica a Novembre u.s. ha cambiato residenza senza comunicarmi nulla ne ufficiosamente ne ufficialmente! come inquilino non ho diritto ad essere informato di una variazione che comporta oneri che poi mi vengono addebitati ? non ho diritto ad essere messo a conoscenza per poter esercitare i miei diritti ? Grazie

    Rispondi
    • giugno 29, 2017 alle 10:05 am
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      Buongiorno,
      la richiesta del proprietario, era opportuno avvenisse con una comunicazione nel momento in cui ha cambiato la residenza e quindi a lei sono cambiate le tariffe per le utenze.
      Purtroppo dopo aver affrontato questa questioni con il proprietario, cercando un punto di incontro, e suppongo abbia già tentato, l’unica altra via è legale, con i pro e contro del caso.

      Rispondi
  • giugno 29, 2017 alle 2:05 pm
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    salve ! ho preso un alloggio in affitto ormai da mesi e non mi è data la possibilità di fare una voltura (erogazione gas attualmente in corso) perchè l’inquilina pecedente è morosa . Ho provato a cambiare gestore(a nome dellinquilina precedente) avendo tutti i dati a disposizione del contatore e dellinquilina ma per la terza volta mi è stato negato il contratto. Quindi non posso farne uno a nome mio perchè non me lo permettono non posso cambiare gestore a nome dellinquilina precedente (per poi fare la voltura a nome mio) perchè il contratto sempre per motivi diversi è respinto ….ma chi paga il consumo del gas che intanto è erogato ? io non voglio poi dover pagare un anno tutto insieme visto che mi sto sbattendo e sto consumando anche soldi in mille telefonate !!!! cosa faccio aspetto che mi vengano a mettere i sigilli al contatore cosi poi sarò libera di fare un contratto a nome mio ?

    Rispondi
    • luglio 10, 2017 alle 10:28 am
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      Buongiorno,
      mi rivolgerei al proprietario. Attualmente ha un contratto di affitto e prima o poi le chiederanno di pagare le utenze. Con la voltura risponde anche delle morosità. Se necessario, come suppongo in questo caso, potrebbe rivolgersi ad un’associazione di inquilini vicina alla sua zona e chiedere un parere legale per affrontare la questione nel migliore dei modi con il proprietario stesso.

      Rispondi
      • luglio 11, 2017 alle 1:21 pm
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        il proprietario ne è gia informato e la sua risposta è “non so proprio come aiutarti”

        Rispondi
  • giugno 29, 2017 alle 5:27 pm
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    Ho una domanda: devo fare la voltura per quanto riguarda luce e gas, il contratto d’affitto è a mio nome, ma la voltura la voglio fare mettendo il nome della mia ragazza che vivrà con me. Può questo essere un problema? Ps: Nella compilazione online mi richiede gli atti catastali e il contratto deposito presso l’agenzie delle entrate.

    Rispondi
    • luglio 10, 2017 alle 10:48 am
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      Buongiorno,
      visto che nella compilazione on line richiede il contratto di affitto registrato presso l’agenzia delle Entrate, prima di intestare le utenze alla tua ragazza, che non risulta da contratto di affitto, consiglio di informarti presso l’azienda erogatrice. Di solito le utenze possono essere intestate anche ad altra persona, che ovvio diventa responsabile e se non residente ha una tariffa maggiorata.

      Rispondi
      • gennaio 31, 2018 alle 3:12 pm
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        Buongiorno… ho un problema grande acea di Roma mi ha mandato una lettera in cui dice che devo dare 900 euro di corrente per un appartamento in cui abitavo ma che rimasto la voltura a nome mio … quando sono andata via ed ho chiuso il contratto di locazione ho provato a volturare con il nuovo inquilino (lo conoscevo) ma non c’è stato verso perché dicevano che quel pod non era a nome mio …. Quindi sono andate avanti le bollette a nome mio senza che io ci abitassi… posso dimostrare con il contratto di locazione che da quella data io nn abitavo più la ?e posso chiedere se per legge il proprietario doveva assicurarsi che il nuovo inquilino avesse il dovere di volturare? Grazie

        Rispondi
        • febbraio 16, 2018 alle 11:35 am
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          Buongiorno,
          la questione non è chiara, da un lato non poteva fare voltura perchè il pod non era a suo nome, dall’altro lato le bollette sono ancora a suo carico. Le consiglio di farsi seguire da un legale per dimostrare all’azienda Acea di Roma che non ha più un contratto di locazione per l’immobile in oggetto. Se le utenze erano a Lei intestate, è ed era sua premura chiudere le sue pendenze con l’azienda fornitrice.

          Rispondi
  • giugno 30, 2017 alle 10:59 am
    Permalink

    Buongiorno. Sto per trasferirmi in un appartamento . Il contratto di locazione è a nome del mio compagno. Posso intestarmi le utenze domestiche o deve intestare lui?grazie!

    Rispondi
    • luglio 10, 2017 alle 10:50 am
      Permalink

      Buongiorno, come nei commenti precedenti, ricordo che le utenze possono essere intestate anche a lei ma se non ha la residenza nell’appartamento oltre ad esserne responsabile, avrà applicata una tariffa più costosa di solito rivolta ai non residenti.

      Rispondi
  • luglio 6, 2017 alle 7:28 am
    Permalink

    Buongiorno
    Vivo in un appartamento in affitto situato in provincia di Milano.
    L’apparttamento è in classe energetica A+, riscaldamento e raffrescamento a pavimento, ricircolo dell’aria con ventilazione forzata, acqua fredda e calda, il tutto fornito mediante POMPA DI CALORE.
    Il locatore mensilmente mi addebita i costi relativi a queste utenze tuttavia pur essendo il consumo della pompa di calore misurato in KWh, il costo che mi viene imputato per il KWh varia sia mensilmente, sia in funzione del fatto che si tratti di riscaldamento, raffrescamento o acqua calda.
    La mia domanda è la seguente. Trattandosi sempre di consumo elettrico (tutto funziona mediante pompa di calore) ciò che dovrebbe variare non dovrebbe essere il consumo di KWh e non il costo del KWh? Se la pompa di calore funziona sempre mediante energia elettrica perchè il costo del KWh varia a seconda dell’utenza? E’ corretto?
    Le oscillazioni sono notevoli. Come potete notare il costo di un KWh imputatomi per il riscaldamento a pavimento è di € 0,2788 mentre nello stesso periodo il costo di un KWh per il sistema di ventilazione è di € 1,993 (a giugno 2017 siamo arrivati ad € 2,45 al Kwh!)
    A prescindere dalla correttezza degli importi (mi chiedo come un KWh di energia elettrica possa costare 1,993 quanto il costo del KWh nel mercato di libero consumo non supera i € 0,30 comprensivi di tasse e costi per la fornitura), è corretto che IL COSTO del KWh vari in funzione del servizio?
    Inoltre l costo del KWh non viene aggiornato in modo trimestrale?
    Il locatore mi imputa variazioni sensibili (30%-50% in più ovviamente) di mese in mese.

    Rispondi
    • luglio 10, 2017 alle 10:57 am
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      Buongiorno,
      sono spiacente ma non è fattibile entrare nel dettaglio dei costi come da lei riportati.
      Comunque le informazioni da lei richieste sono verificabili chiedendo al proprietario giustificazione delle cifre a lei imputate con relativa consultazione delle fatture.

      Rispondi
  • luglio 13, 2017 alle 8:05 am
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    Salve volevo sapere se per fare una voltura si può intestare l’utenza a carico del convivente(che prende residenza in quello stesso immobile) anche se non conduttore del contratto di affitto o se invece può essere chiesta la voltura soltanto dal conduttore residente a cui è stato intestato il contratto di affitto

    Rispondi
    • luglio 20, 2017 alle 9:14 am
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      Buongiorno,
      se il convivente prende la residenza nell’immobile non dovrebbero esserci problemi per la voltura e soprattutto l’ente fornitore dovrebbe applicare la tariffa “residenti”.
      Comunque per una sicurezza definitiva potrebbe informarsi presso la specifica azienda erogatrice.

      Rispondi
  • luglio 13, 2017 alle 11:50 pm
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    Salve,io e il mio fidanzato siamo in affitto in un appartemento che dobbiamo lasciare perche’ci deve andare ad abitare il proprietario.come da contratto quest’ultimo ci ha mandato la disdetta sei mesi fa…nel frattempo noi abbiamo trovato casa e tra 15 giorni ci andremo ad abitare.come dobbiamo comportarci?
    1)dobbiamo chiudere le utenze intestate a noi?
    2)nella nuova casa le utenze sono state chiuse,noi non possiamo spostare direttamente al nuovo indirizzo le utenze che abbiamo qui?
    Grazie

    Rispondi
    • luglio 20, 2017 alle 10:00 am
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      Buongiorno,
      non è possibile spostare un contratto da un indirizzo ad un’altro. Lei può decidere se chiudere il contratto presso l’appartamento in affitto che lascia o lasciare la possibilità al proprietario di fare la voltura a suo nome.
      Nella nuova casa deve fare il subentro visto che le utenze sono state chiuse.
      Come indicato anchenell’articolo.

      Rispondi
  • luglio 20, 2017 alle 11:41 am
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    Ho affittato da poche settimane una casa la quale prima era affittata da una morosa per quanto riguarda le bollette di luce, adesso sono in ribasso elettrico ho richiesto voltura ma hanno cercato il contratto d affitto quale io non ho è possibile omettere nel contratto la registrazione del contratto e quindi effettuare voltura. Ho in possesso tutti i dati catastali! Solo che ancora l altra.inquilina ha residenza qua!

    Rispondi
    • luglio 21, 2017 alle 11:07 am
      Permalink

      Buongiorno,
      per attivare un contratto di voltura, significa che hai il contratto utenze ancora in essere, ma attenzione se la precedente inquilina era morosa.
      Per effettuare la voltura significa che sei il nuovo inquilino quindi hai un contratto di affitto e sei domiciliato o residente in quell’immobile.
      Se non sei residente ti vengono applicate le tariffe per non residenti.

      Rispondi
  • luglio 26, 2017 alle 7:49 am
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    Buongiorno, i miei genitori sono in affitto in un condominio di 4 unità con l’utenza acqua condominiale! Due appartamenti vengono usufruiti dai proprietari, uno affittato d’estate e l’ultimo ai miei genitori tutto l’anno! Il problema è che vengono addebitati soldi in base ai loro periodi rilevati (es: se la bolletta originale le letture vanno dal 29/01/17 al 01/06/17, la loro va dal 25/04/17 al 25/07/17! Siamo stati all’acquedotto il quale ci ha risposto che è tutto sbagliato, anche l’importo dei metri cubi ma loro non possono far niente e matterevun contatore a parte risulterebbe troppo oneroso! A chi rivolgersi?
    Grazie infinite

    Rispondi
    • agosto 21, 2017 alle 11:52 am
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      Buongiorno,
      l’indicazione che possiamo darle in merito al suo quesito in un condominio di 4 unità, in cui immagino non ci sia un amministratore di condominio (visto che non è obbligatorio) diventa di difficile applicazione se non raggiunge un accordo con il proprietario.
      Le spese relative al consumo dell’acqua devono essere ripartite in base all’effettivo consumo se questo è rilevabile oggettivamente con strumentazioni tecniche, appositi contatori installati in ogni singola unità. Se, come nel suo caso non c’è la volontà di installarli, la ripartizione va effettuata, in base ai valori millesimali delle singole proprietà, questo criterio tiene conto del principio che le spese devono essere ripartite per l’uso potenziale che ciascuno può farne.
      Qualora non si trovi un accordo con il proprietario, la prima soluzione è contattare un’associazione di inquilini (sono presenti nelle varie provincie), da ultimo la via legale.

      Rispondi
  • luglio 27, 2017 alle 7:55 am
    Permalink

    Buongiorno, ho una domanda. sto prendendo in affitto l appartamento adiacente al mio e vorrei usarlo come mio laboratorio personale. E’ possibile prendere un appartamento in affitto uso cantina/laboratorio senza avere partita iva ? E sono obbligata ad allacciare tutte le utenze. Io avrei bisogno solo della luce. Grazie.

    Rispondi
    • agosto 21, 2017 alle 2:05 pm
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      Buongiorno,
      siamo spiacenti ma ci occupiamo solo di informazioni relative la locazione di immobili ad uso abitativo

      Rispondi
  • luglio 31, 2017 alle 1:43 pm
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    Salve,
    dopo aver fatto la disdetta e traslocato, mi sono ritrovata impossibilitata dalla mia padrona di casa nel concludere la chiusura delle utenze, ossia far entrare il tecnico a casa. In questo momento affitta la casa con le utenze intestate a me. Ho già mandato una raccomandata, cosa dovrei fare per uscire da questa situazione? andare dai carabinieri?

    Rispondi
    • agosto 1, 2017 alle 11:49 am
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      Buongiorno, la situazione è assurda. Se lei non ha più la casa in affitto, chiude la utenze con i servizi di fornitura.Non mi risulta essere necessario l’accesso di un tecnico in casa, se così fosse non può far altro che ricorrere a vie legali.

      Rispondi
  • agosto 1, 2017 alle 10:36 am
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    Buongiorno io e il mio ragazzo a breve andremo a vivere in una casa in affitto.
    Il contratto è intestato a me è possibile intestare le utenze a lui anche se privo di cittadinanza italiana ma con tutti i documenti in regola?!?
    Ovviamente farà la residenza
    Grazie in anticipo

    Rispondi
    • agosto 1, 2017 alle 7:47 pm
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      I contratti di utenze puoi intestarli anche al tuo compagno, come più volte ribadito, la residenza permette tariffe agevolate in molti gestori.

      Rispondi
  • agosto 21, 2017 alle 12:24 pm
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    Salve ! Io volevo capire una cosa . Ho preso un appartamento in affitto il 27 luglio di questo anno. Ho un problema con le volture ( luce e gas) ho richiesto via telefono e via mail l’attivazione.. sebbene che sto provando spesso è ogni volta ce qualcosa di sbadiglio nella documentazione. Preciso che ho un lavoro che mi porta via molto tempo. Io questo mese il 25 devo pagare il primo mese. Posso chiamare al proprietario se mi scala metà affitto , visto che non ho utenze . Preciso che non ho usufruito della casa x mancanza utenze. Grazie

    Rispondi
    • agosto 22, 2017 alle 1:34 pm
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      Buongiorno,
      di certo può segnalare questo problema al proprietario ma non dipende da lui, se lei non è riuscito a riattivare i contratti di servizio luce e gas. Tra l’altro ha scritto che si tratta di volture quindi i contratti dovrebbero essere attivi. Si dovrebbe trattare di cambiare solo l’intestazione.
      Parlare con il proprietario, è solo un tentativo in quanto non è competenza del proprietario riattivare le utenze a suo nome.

      Rispondi
  • settembre 6, 2017 alle 12:18 pm
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    Buongiorno,
    ho firmato un contratto di affitto per un appartamento di fatto diviso in due unità ma accatastato come unico. Il Conduttore non ha ancora ultimato l’atto di successione del suddetto appartamento, per cui le utenze risultano ancora a nome del suo parente defunto. Trattandosi di due appartamenti l’utenza elettrica base pari ad una potenza di 3kW non è sufficiente e si vorrebbe procedere con una richiesta di aumento della potenza. Risultando però l’utenza a nome di un defunto, la pratica è stata rifiutata. Il Conduttore ha proposto di intestare l’utenza a nome di uno di noi inquilini, affermando l’impossibilità di intestare ad egli stesso l’utenza, non essendo ancora proprietario dell’appartamento . E’ corretto, oppure, essendo lui il Conduttore, può comunque intestare l’utenza a suo nome?Spero di essere stata chiara, ringrazio anticipatamente per la risposta.

    Rispondi
    • ottobre 20, 2017 alle 1:43 pm
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      Buongiorno,
      se non è proprietario dell’appartamento per intestarsi le utenze non mi è chiaro come possa averlo affittato.
      se fossi in lei approfondirei!

      Rispondi
  • settembre 26, 2017 alle 5:05 am
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    Buongiorno.
    Vorrei sapere se è possibile intestare le utenze di un appartamento in affitto ad una persona che ha già le utenze intestate in un appartamento di proprietà a Rona? Grazie

    Rispondi
    • ottobre 20, 2017 alle 1:44 pm
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      Buongiorno,
      certo è possibile intestarsi le utenze di più appartamenti.

      Rispondi
  • settembre 27, 2017 alle 10:16 am
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    buongiorno, ho un problema. ho lasciato una casa che avevo affittato e non ho fatto in tempo a disdire il contratto gas . (il tecnico è venuto quando io già avevo lasciato l’appartamento) .l’ inquilino attuale non fa voltura e non apre al tecnico che deve apporre i sigilli essendo il contatore all’interno dell’appartamento. c’è qualcosa che posso fare? come mi devo comportare?

    Rispondi
    • ottobre 20, 2017 alle 1:49 pm
      Permalink

      Buongiorno,
      credo sia necessario si rivolga al proprietario. L’attuale inquilino ha un rapporto diritto/dovere con il proprietario dell’appartamento.
      Altro non le saprei consigliare, se non poi vie legali.

      Rispondi
  • ottobre 3, 2017 alle 1:14 pm
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    Buon giorno nel mio caso le utenze sono state intestate al fratello dell’intestatario della casa che però non ha nessun contratto ne di affitto ne di locazione come è possibile .In oltre volevo la conferma nel caso passino 10 anni dalla voltura il domicilio può passare all’intestatario delle utenze ?
    Grazie

    Rispondi
    • ottobre 20, 2017 alle 1:52 pm
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      Buongiorno,
      sono spiacente ma la situazione da lei descritta è poco chiara.
      Non riesco ad esserle di aiuto.

      Rispondi
  • ottobre 9, 2017 alle 7:37 pm
    Permalink

    Buongiorno,
    siamo delle ragazze che hanno sottoscritto un contratto di affitto transitorio per studenti. Da contratto le spese di luce, acqua e gas sono a nostro carico. Il giorno di decorrenza della disponibilità dell’appartamento, 1° ottobre 2017, non siamo potute entrare in quanto non vi era la disponibilità di acqua e gas.
    Il 2 ottobre è arrivato l’operatore il quale è passato prima dell’appuntamento e ha allacciato tutto tranne il gas. Da quel giorno è iniziato un calvario la società di distribuzione non ha ancora ricevuto dall’operatore la segnalazione di mancata effettuazione dell’allacciamento del gas e fino a che non arriva tale segnalazione non può far partire la richiesta all’operatore di recarsi nuovamente al nostro indirizzo per attivare l’erogazione del gas.
    Uno dei nostri genitori, essendo noi studenti universitari, ha dovuto venire da fuori città (230km distante) e rimanere per alcuni giorni per risolvere la situazione (ancora non risolta).
    Noi riteniamo che queste incombenze dovrebbero essere a carico del locatore. Il contratto sottoscritto il 30 settembre cita che le spese delle utenze sono a carico del conduttore ma non che deve occuparsi anche delle procedure relative all’attivazione delle utenze.
    Il locatore a nostro avviso dovrebbero avere l’onere di consegnare alla data pattuita l’appartamento abitabile.
    Ps.: neppure il televisore funziona
    Grazie

    Rispondi
    • ottobre 20, 2017 alle 1:59 pm
      Permalink

      Buongiorno,
      sicuramente ad oggi avete già risolto.
      Comunque sarebbe bene sempre effettuare un sopralluogo dell’appartamento da prendere in affitto e firmare il contratto nel momento in cui si è certi che tutto sia funzionante, dalla tv (meno essenziale) agli allacci: acqua, luce, gas.
      Visto che poi richiedono tempo e creano non pochi disguidi.

      Rispondi
  • ottobre 17, 2017 alle 10:54 am
    Permalink

    Buongiorno a tutti, avendo regolare contratto di locazione nel mio caso il proprietario di casa ha stipulato un contratto di fornitura idrica del tipo “allaccio cantiere” e si rifiuta di concedermi il subentro per usufruire della tariffa “uso domestico” (molto ma molto meno onerosa). E’ il caso di scrivere una raccomandata al proprietario? Grazie, Luca

    Rispondi
    • ottobre 20, 2017 alle 1:54 pm
      Permalink

      Buongiorno,
      le consiglio di scrivere al proprietario sollecitando il problema. “Verba volant scripta manent”, si garantisce qualora in futuro abbia bisogno di documenti che attestino la sua richiesta.

      Rispondi
  • ottobre 20, 2017 alle 8:23 pm
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    buonasera una domanda per favore .io sono un nuovo linqulino dal 1/10/2017 in un apartamento dove il ex linqulino se ne va agenzia dice che vene con me al apartamento per aiutarmi per le volture luce,gas,aqua per trasfrimento al mio nome come nuovo linqulinoooso che lo devo fare insieme con quelo che se ne va pero in questo modo io paghero di meno per il trasferimenti dele utenze ? loro mi dicano che cosi devo pagare di meno invece sr ex linqulino stacava tuto Alora se io devo fare nuovi contrati al mio nome mi dicano che devo pagare di piu.
    E vero che per il trasferimento di nome dal ex linquilino al mio nome come nuovo liquilino devo pagare meno ? (certo che de siguro con il contrato di affitto vado subito per farmi anche la residenza li..) poi loso che io insieme con ex….dobiamo far legere tute le leture per non fregarmi che lui dichiara le leture di meo per pagare io dopo pasato tuto al nome mio quelo consumato da l ex ..E vero che dobiamo far trasferimenti insieme anche ai fornitori aqua,enel,gas per dichirare le leture e le firme dati di ex linquilino e anche miei dati con la mia firma ? Sia possibile anche tramite il loro fax cotesti trasferimenti tuti due insieme? in steso momento ? mille grazie

    Rispondi
    • novembre 3, 2017 alle 10:11 am
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      Buongiorno,
      con qualche difficoltà ho cercato di interpretare la sua domanda.
      Le confermo che se l’ex inquilino chiude i contratti e lei deve riaprirli c’è un costo maggiore.
      Sarebbe bene se riuscite a fare un cambio “voltura” senza chiudere contratti e poi lei deve riattivarli con un “subentro”.
      Ogni servizio di utenza ha una modalità (fax mail, contact center) per effettuare la voltura, non è possibile generalizzare.

      Rispondi
  • ottobre 23, 2017 alle 10:18 pm
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    Salve,

    quattro domande del tutto generiche, da neofita.
    Starei per prendere una casa in affitto; mi è stata data la possibilità di poter fare le volture, il subentro oppure di lasciare le bollette intestate al proprietario che via via mi porterà le relative fatture ed io pagherò.

    1)Per questa terza ipotesi, in cui le utenze sono registrate non ai conducenti ma ai proprietari, non conoscendo io personalmente le parti in causa (ma comunque ammettendo sempre la buona fede),a quali rischi posso andare incontro, nei “worst cases”?(devo leggere per esempio il contatore per verificare che non stia pagando la luce a più appartamenti)?

    2)Perchè in questo caso non mi conviene avere la residenza ? (scusate se questa domanda è un pò stupida)

    3)la tassa sui rifiuti , ufficiosamente e per prassi,a pga il conducente o il proprietario?
    4)devo far mettere tutto per iscritto sul contratto?(in particolare sulle utenze?)

    Grazie,

    Cordiali Saluti

    Luigi

    Rispondi
    • novembre 3, 2017 alle 10:20 am
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      Buongiorno,
      io le consiglio di intstarsi le bollette facendo una voltura.
      Se decide perla terza ipotesi, ogni volta può chiedere al proprietario prima di pagare di visionare la fattura del servizio erogato, può fare la lettura dei contattori ed inviarla al servizio di utenza, qualora non sia già prevista dal servizio stesso. Nel contratto si scrive solo se le utenze sono o meno comprese nel canone di affitto.
      Il rischio nel terzo caso è che il proprietario non paghi le bollette e a lei vengano staccati i servizi, ma basta controllare nelle fatture precedenti che ci sia indicata la situazione di regolare pagamento.
      La residenza lei dal momento che ha il contratto di affitto può spostarla nell’abitazione dove risiede, anzi per le tariffe servizi di solito sono più basse in caso di casa di residenza. Sono più alte se per il proprietario è una seconda casa. A questo punto deduco, ma lo può chiedere al proprietario lui avrà quella casa come unica casa di proprietà e quindi tariffe di residente.
      La tassa sui rifiuti (Tari) è a carico dell’inquilino. Nel nostro blog trova articoli relativi la tari e le spese proprietari ed inquilini, che le consiglio di guardare.
      Spero di essere stata chiara, resto a disposizione.

      Rispondi
  • ottobre 25, 2017 alle 12:02 am
    Permalink

    Buongiorno!
    Per 3 anni ho affittato il mio appartamento a Milano a 4 ragazzi lungo la quale non hanno mai aperto un contratto con la conduttura dell’acqua, il tutto è intestato a me proprietario, i ragazzi sono ora andati via e non sembrano vogliano pagare dicendo non gli sia mai arrivata nessuna raccomandata o comunicazione ne da me ne da nessuna eventuale azienda.
    riesco secondo lei andando per via legali riavere i soldi? o mi conviene di più pagare e chiuderla qui’
    grazie in anticipo

    Rispondi
    • novembre 3, 2017 alle 10:26 am
      Permalink

      Buongiorno,
      io credo che le vie legali siano più costose del pagamento della fornitura acqua. Se il contratto di fornitura è intestato a Lei, a lei saranno arrivate le fatture e lei è debitore nei confronti del’azienda fornitrice.
      Se nel contratto di affitto era specificato che le utenze erano a carico degli inquilini potrebbe tentare la via legale, ma le rpeto credo sia più onerosa del pagamento.
      Può comunque chiedere un parere anche ad un’associazione di proprietari (tipo Uppi) dove riceve anche una prima consulenza legale a modica cifra.
      I contatti delle associazioni sono disponibili nell’area download del nostro sito.

      Rispondi
  • ottobre 26, 2017 alle 7:16 am
    Permalink

    Salve, ho un dubbio.
    Sto affittando con contratto uso transitorio la mia prima casa dove ho anche la residenza.
    Sto anche voltura di tutte le utenze sull’affittuario.
    Posso comunque mantenere la mia residenza oppure no?
    Grazie

    Rispondi
    • novembre 3, 2017 alle 1:53 pm
      Permalink

      Ciao,
      puoi affittare la tua prima casa con contratto transitorio senza necessariamente cambiare la tua residenza.
      Nulla lo vieta ma la residenza per definizione è il luogo in cui una persona abitualmente dimora.
      Inoltre per l’esenzione di imposte dell’abitazione principale ad esempio Imu e Tasi la residenza deve coincidere con il domicilio.

      Rispondi
  • novembre 10, 2017 alle 5:18 pm
    Permalink

    buonasera,
    ho ricevuto da ACEA 6 bollette di conguaglio per il periodo ottobre 2012 – dicembre 2016, di importi rilevanti. Vi scrivo perchè io non abito più in quell’appartamento da febbraio 2014, ma il proprietario ha effettuato la voltura nel momento in cui abbiamo cessato il contratto di affitto. Acea risponde che la posizione debitoria è nei miei confronti, ed effettivamente una parte di quel conguaglio è in capo a me per il periodo in cui ho abitato nell’appartamento oggetto di conguaglio. Ho contattato il proprietario (visto che è stato lui a chiedermi la cortesia di non interrompere l’utenza in modo da far visionare casa anche di sera) ma si rifiuta di corrispondere la somma dovuta. Come posso procedere? grazie anticipatamente

    Rispondi
    • novembre 10, 2017 alle 5:19 pm
      Permalink

      Aggiungo che non ho ricevuto, nonostante l’abbia richiesta, la prova da parte del proprietario dell’avvenuta voltura. ancora grazie

      Rispondi
    • novembre 16, 2017 alle 9:19 am
      Permalink

      Buongiorno,
      quanto da lei scritto è corretto. Lei dovrebbe rispondere solo per il periodo in cui sussisteva il contratto di affitto, per dimostrare ciò ha il contratto di affitto e necessita della voltura.
      Non vorrei che non fosse mai stata fatta e lei è debitore di ACEA fino a che non c’è voltura.
      Se il proprietario si rifiuta di pagare e per di più di farle visionare la voltura, le consiglio di chiedere un parere legale per procedere valutando costi/benefici.
      Di solito un parere anche da una associazione di consumatori, tipo Adiconsum, le permette poi di avere se necessaria una consulenza legale.

      Rispondi
      • novembre 16, 2017 alle 9:46 am
        Permalink

        Grazie mille,
        si sta verificando in effetti quanto da lei ipotizzato, difatti il proprietario si sta rifiuntando di farmi visualizzare la voltura e il sospetto che non l’abbia mai effettuata si sta tramutando in realtà. Credo che quindi pagherò il debito e procederò ad intimare e diffidare il proprietario per corrispondermi l’importo non di mia competenza.
        Grazie ancora del prezioso supporto,
        buona giornata.
        Domenico

        Rispondi
  • novembre 10, 2017 alle 9:56 pm
    Permalink

    Buonasera volevo chiedere : l’inquilino può chiedere la rimozione del contatore dell’acqua ? L’utenza è intestata all ‘inquilino ma il contratto della posa del contatore al proprietario di casa grazie

    Rispondi
    • novembre 16, 2017 alle 9:13 am
      Permalink

      Buongiorno,
      se il contratto è intestato al proprietario non vedo come l’inquilino possa chiederne la rimozione.
      Più che altro, a mio parere, si tratterebbe di capire quale è l’esigenza dell’inquilino.

      Rispondi
  • novembre 17, 2017 alle 7:22 pm
    Permalink

    Salve , ci siamo appena trasferiti in una casa in affitto. Con Enel nessun problema dopo 2 giorni avevamo la luce ,il problema è arrivato con il contatore dell’acqua , tempi allucinanti, in più vorrebero la cauzione in anticipo e cosi abbiamo deciso, con la padrona di casa, di lasciarlo a nome suo. Ora ci arriva un’email , non so se sia una minaccia, dichiarando che se noi non paghiamo la cauzione vengono e chiuderanno l’acqua. La domanda è possono farlo? Grazie in anticipo

    Rispondi
    • novembre 24, 2017 alle 8:04 am
      Permalink

      Buongiorno,
      non possono farlo se avete comunicato scrivendo all’ente erogatore che volete lasciare il contatore dell’acqua senza modifiche.

      Rispondi
  • novembre 19, 2017 alle 9:18 pm
    Permalink

    Buonasera
    Un supporto, mia mamma per qualche mese andrà in affitto in un appartamento e faremo voltura delle attuali utenze intestandogliele.
    Avendo già intestate altre utenze nella casa di residenza (non è proprietaria) ci possono essere problemi?
    Nelle nuove legate all appartamento in affitto dobbiamo pagare in più avendone intestate altre?
    Mille grazie.

    Rispondi
    • novembre 24, 2017 alle 8:08 am
      Permalink

      Buongiorno,
      il problema di pagare di più non si pone legato al numero di utenze che una persona ha intestate ma esistono tariffe differenti per casa di residenza e casa con contratto di locazione.

      Rispondi
  • novembre 22, 2017 alle 11:54 am
    Permalink

    Buongiorno mi ritrovo con un problema. Da circa 3 mesi ho cessato un rapporto di affitto di azienda della mia attività. Ne i proprietari ne i nuovi gestori del fondo hanno provveduto ad effettuare la voltura della luce, quindi adesso io mi ritrovo a dover pagare le loro bollette! Posso far staccare l”utenza essendo ancora tutto a nome mio?

    Rispondi
    • novembre 24, 2017 alle 8:10 am
      Permalink

      Buongiorno,
      prima di staccare un utenza creando un danno, pur avendo interpretato perfettamente la sua esigenza, noi consigliamo almeno un parere ad un’associazione di categoria di consumatori se non ad un legale, in quanto le ripercussioni potrebbero essere maggiori del danno attuale.

      Rispondi
  • dicembre 3, 2017 alle 11:04 am
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    Salve,
    Ad agosto di questo anno ho lasciato il vecchio appartamento condiviso con altri 3 studenti universitari. Il proprietario dell’appartamento ha sempre effettuato esclusivamente il subentro per il contratto di locazione mentre per tutte le utenze ha sempre lasciato il suo nominativo esclusa l’adsl. Qualche giorno fa ha contattato sia me che altri ex affittuari perché a detta sua dovremmo pagare un “conguaglio” per la bolletta dell’acqua. Dice anche che il periodo a cui questo conguaglio fa riferimento comprende i mesi in cui ancora ero suo affittuario. La cosa strana è che mai sono arrivati conguagli nei 2 anni di permanenza in quella casa per nessuna utenza. La mia domanda è: devo pagare anch’io la mia quota o in virtù del fatto che non avendo più obblighi contrattuali con lui posso farne a meno? Chi mi ha sostituito in casa come inquilino è subentrato a me nel contratto di locazione e le utenze sono a nome del proprietario. Grazie per la disponibilità. Mi scuso se sono stato prolisso.

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    • dicembre 14, 2017 alle 8:44 am
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      Buongiorno,
      io vi consiglio di chiedere al proprietario di inviare anche via mail la bolletta di conguaglio. Se effettivamente si fa riferimento ai mesi in cui avevate in locazione l’immobile, siete tenuti a pagare quanto richiesto.
      Credo che questa semplice verifica sia un punto di partenza essenziale.

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      • dicembre 14, 2017 alle 9:37 am
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        Buon giorno
        Come consigliato da lei ho già provveduto a chiedere copia della bolletta. La ringrazio per la disponibilità. Cordiali saluti.

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    • dicembre 14, 2017 alle 9:46 am
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      Buongiorno,
      la tassa sui rifiuti (Tari) è la tassa sui rifiuti dovuta dalle persone fisiche e dalla società, che possiedono, detengono o occupano a qualsiasi titolo immobili, locali o aree scoperte nel territorio comunale adibiti a qualsiasi uso, che siano in grado di produrre rifiuti urbani o assimilati. La Tari è a carico degli inquilini, non è necessario sia specificato nulla nel contratto di locazione.

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  • dicembre 25, 2017 alle 4:40 pm
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    Buonasera io sono in una casa d’affitto da quattro anni lavoro tutto il giorno e l’acqua mi viene data dal proprietario di casa o pagato al proprietario 2800 €di acqua e loro sono in quattro in casa mi sembra un po esagerato quello che ho pagato cosa mi consigliate

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    • gennaio 8, 2018 alle 10:48 am
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      Buongiorno, unico modo per controllare è chiedere al proprietario di visionare le bollette del servizio idrico, è un suo diritto visto che il costo le viene addebitato.
      Se ci fosse, come mi sembra di aver capito, un unico contattore per due appartamenti dovreste fare un calcolo forfettario sempre partendo dalle bollette dell’utenza.

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  • gennaio 1, 2018 alle 10:33 pm
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    Salve, ho preso in affitto un bilocale. Pago l’affitto di esso e ci vivo, dal gg 10/12/17. Ancora ad oggi il proprietario non ci ha fornito la documentazione necessaria che attesti che l’impianto gas é in regola e quindi si vive al freddo e senza poter cucinare. Il proprietario ci ha detto che con comodo, ci farà il favore, (perché ci ha specificato che non é un suo obbligo, ma un favore che ci fa visto che il gas non è un bene primario), di farci avere tale documentazione dopo l’8 gennaio 2018. Ha ragione lui?? Inoltre nel contratto paghiamo anche per un garage, occupato da terzi. A chi ci rivolgiamo? Asl? Carabinieri?

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    • gennaio 8, 2018 alle 11:25 am
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      Buongiorno,
      non mi sembra che questo rapporto di locazione sia iniziato nel migliore dei modi.
      La documentazione da voi richiesta dovrebbe essere riportata nell’Ape “Attestazione di prestazione energetica” che da contratto dovrebbe essere comunicata/letta dal proprietario all’inquilino. Se l’impianto del gas non era funzionante nel momento di inizio affitto andava fatto presente al proprietario e se di competenza dell’inquilino attivare il contratto era necessario farlo in tempi congrui vista la stagione, il proprietario non può rimandare di un mese dall’inizio della locazione.
      Se nel contratto di affitto iene locato anche un garage questo non può essere occupato da terzi. In prima battuta consigliamo sempre di rivolgersi ad un’associazione di proprietari ed inquilini per risolvere queste diatribe perché i costi di una pratica legale potrebbero far valutare la situazione in maniera differente. L’elenco delle associazioni sono scaricabili dalla pagina ihomeancona.com/area-download

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  • gennaio 14, 2018 alle 2:57 pm
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    Buongiorno, sono proprietaria di due unità abitatative situate in una villetta di tre unità. la terza unità è di proprietà di mia sorella.
    Io non abito lì ed ho affittato i miei due appartamenti con regolare contratto a due famiglie diverse.
    Mia sorella abita lì.
    Il problema nasce in quanto esiste un unico contatore del gas e le bollette arrivano intestate a me.
    Nel locale caldaia è stato predisposto un sistema di ripartitori di calore con display ed ognuno paga quello che consuma.
    La domanda è: posso cambiare l’intestazione del contatore gas ed intestarlo ai tre utilizzatori effettivi?
    Grazie

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    • gennaio 15, 2018 alle 10:47 am
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      Buongiorno,
      le consiglio di chiedere direttamente all’ente che eroga il servizio.
      Probabilmente a lei potrebbe aumentare il costo, perché alcuni servizi prevedono una tariffa maggiore quando l’appartamento è in affitto e quindi il contratto intestato all’affittuario. Meglio informarsi presso l’ente erogatore.

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  • gennaio 16, 2018 alle 1:42 am
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    Mi scusi se la disturbo ma vista la sua enorme competenza per la quale mi complimento ho un quesito.
    Nel Giugno 2017 un conduttore ha lasciato il mio desposito che gli ho dato in affitto con regolare contratto e con allegata scrittura privata che specifica che sono a carico del conduttore le spese di acqua, luce e gas.
    Ora il contratto è risolto ma il capocondomino ancora non ci ha dato i prospetti dei consumi fino ad oggi.

    1) Quando comunicherò agli ex conduttori i consumi dei loro trimestri quando erano ancora all’interno, nel caso non intendessero pagare… devo procedere legalmente? E nel frattempo, mi consiglia comunque di anticipare le spese oppure… posso attendere che la procedura legale arrivi prima a termine? (tenga presente che il contratto è ancora intestato a mio padre che questo Gennaio è venuto a mancare)

    2) l’acqua comporta delle tasse fisse? e se si, inquilino deve pagare solo i consumi esclusi questi costi o.. quelli me li addebito io?

    3) come faccio a capire se in questo deposito il contratto era intestato a mio padre o inquilino aveva fatto voltura?

    4) fra i vari casini che ho affrontato dopo la morte di mio padre, solo ora mi è venuto in mente che dovevo effettuare anche la volutura dell’acqua! rischio qualcosa per voltura tardiva?

    GRAZIE INFINITE, SPERANZOSO IN UNA SUA RISPOSTA RASSICURANTE.

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    • gennaio 23, 2018 alle 4:10 pm
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      Buongiorno,
      le rispondo solo ora perchè ci sono diverse questioni nel suo quesito.
      Mi spiace per il lutto e capisco che riprendere una situazione in mano non è semplice.
      In caso di decesso l’erede deve contattare l’ente di fornitura e con i dati dell’immobile e del defunto verificare se il contratto era a nome del defunto o dei conduttori, se trovasse una fattura ha a disposizione anche il numero cliente utile per la ricerca. (Lì si vede anche a chi è intestato il contratto)
      Fatta la verifica, se il subentro è dell’erede al defunto di solito l’ente prevede la gratuità, i tempi entro cui procedere possono essere stabiliti dall’ente erogante.
      Ogni contratto comporta spese fisse e spese di fornitura, ma se le utenze sono a carico dell’inquilino è lui che provvede al completo pagamento.
      Qualora il conduttore non volesse pagare le utenze di riferimento al periodo di affitto non resta che rivolgersi ad un legale.
      Le consiglio di sollecitare e attendere che ci sia una ripartizione dei costi.
      Nel frattempo dovrebbe reperire le prime informazioni sull’intestazione del contratto, se era a nome di suo padre, è lei erede che ne risponde in primis in caso di mancato pagamento; poi può far rivalsa sui conduttori qualora non volessero pagare.
      Spero di averle indicato i primi passi da compiere e soprattutto le suggerisco di procedere senza perdere tempo ma per gradi.

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  • gennaio 16, 2018 alle 1:50 am
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    Ah, dimenticavo… un ultimo quesito ancora.
    C’è un modo per capire se durante l’utilizzo del locale da parte del conduttore, usufruiva di un contratto a lui intestato o quello che era intestato a mio padre?
    Grazie.

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  • giugno 17, 2019 alle 9:31 am
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    Buongiorno, è possibile sapere se la bollette devono essere pagate dall’intestatario del contratto o da chi usufruisce effettivamente del servizio? Mi spiego meglio: sono stata affittuaria con regolare contratto di un appartamento quando ero studentessa ed ora non vivo più in quella casa. Il contratto telefonico era intestato a me e purtroppo, in buona fede, non ho fatto la voltura quando ho lasciato l’alloggio perchè le mie ex coinquiline restavano lì e non volevano intestarsi il contratto. Ora loro vogliono chiuderlo definitivamente e non volgliono sostenere le spese ne di chiusura e neanche delle ultime bollette in quanto dicono di non utilizzare più il servizio da tempo.
    Grazie infinite in anticipo!!

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    • giugno 18, 2019 alle 10:27 am
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      Buongiorno,
      la compagnia telefonica farà rivalsa su di te che sei l’intestataria del contratto telefonico per cui non hai provveduto né con voltura né con disdetta.
      Tu potrai effettuare rivalsa solo nei confronti del proprietario dell’alloggio facendo leva sul fatto che non hai più un contratto di locazione.
      Sarà il proprietario che richiede a sua volta alle attuali condomine il pagamento per il servizio di cui hanno usufruito.
      Detto come stanno le cose in teoria, la pratica non sarà così agevole quindi ti consiglio di farti seguire almeno da un’associazione di inquilini per inviare le giuste richieste di risarcimento.

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