Il contratto di locazione per studenti universitari prevede una durata che va dai 6 ai 36 mesi e, come abbiamo più volte ribadito, se non succede nulla alla prima scadenza del contratto lo stesso si rinnova automaticamente per un periodo pari alla stessa durata. Alla fine della seconda durata contrattuale il contratto si considera concluso.

Il contratto di locazione per studenti di solito è stipulato con più conduttori, quindi di frequente capita che una delle parti desideri chiedere la risoluzione anticipata del contratto.

L’inquilino deve inviare una comunicazione di disdetta al proprietario e agli altri inquilini con almeno tre mesi di anticipo rispetto alla scadenza del contratto, come descritto in un precedente articolo: Contratto per studenti: la di sdetta contrattuale di affitto.

In tal caso parliamo di recesso parziale, soltanto uno o alcuni dei conduttori decidono di recedere dal contratto.

Gli studenti che restano nell’immobile sono tenuti al pagamento dell’intero canone a favore del locatore dato che rispondono in solido nei confronti del conduttore, hanno stipulato un unico contratto intestato a più inquilini. La conseguenza immediata è l’obbligo di versare una quota di canone superiore rispetto a quella pattuita precedentemente.

Gli inquilini hanno tutto l’interesse a trovare un nuovo inquilino che sostituisca lo studente che ha dato disdetta.

Facile immaginare che ci sia un buon turn over di studenti ma la ricerca non è così immediata, comunque una volta trovato un nuovo inquilino si è difronte ad un caso di subentro.

La pratica di subentro, dopo un recesso parziale, prevede una serie di azioni; innanzitutto l’inquilino deve accettare le condizioni del contratto esistente ed il proprietario deve essere d’accordo.

Il subentro prevede la stipula di un atto integrativo al contratto originario, dove lo studente indica la propria accettazione a tutte le clausole presenti nel contratto esistente. Il subentro va registrato presso l’Agenzia delle Entrate oppure on line compilando l’apposito modello RLI con cui si segnalano i dati di chi ha dato disdetta, di chi subentra e del contratto.

La pratica di subentro prevede il versamento dell’imposta di registro, 67 euro, anche in caso di cedolare secca, i quali saranno a debito dello studente uscente ed entrante in egual misura.

Qualora dopo un recesso parziale non si riesca a trovare un inquilino per il subentro, è necessario comunicare all’Agenzia delle Entrate il recesso sempre con apposito modello. Di solito è cura di chi recede provvedere alle comunicazioni anche per evitare future richieste di pagamenti da lui no più dovuti.

Per ogni ulteriore informazione potete commentare l’articolo o scriverci a info@ihomeancona.com

Disdetta e subentro nei contratti per studenti
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