come-pitturare-con-i-colori-a-base-di-latte_c924e74ddd7b87b7681191feb7c301e1L’estate è ormai iniziata ma il clima è ancora favorevole per tinteggiare. Infatti il periodo migliore per imbiancare casa è la tarda primavera o la fine dell’estate quando il clima è caldo ma non umido così da permettere l’asciugatura della pittura.

La soluzione più facile per imbiancare è rivolgersi ad un professionista del settore ma la più economica è il “fai da te” purchè dotati di un po’ di buona volontà. Sarà così possibile cambiare la veste della propria casa e del proprio arredamento.
Proviamo ad organizzare il lavoro in tre fasi principali: la preparazione, la tinteggiatura e la creatività.

Per ottenere un buon risultato è essenziale la preparazione della stanza e della superficie da pitturare. E’ necessario radunare i mobili al centro della stanza, coprire tutto l’arredamento con i teli di plastica e per quanto possibile anche il pavimento. Questo eviterà di togliere le gocce di pittura per i mesi successivi! Usando degli stracci posizionati sotto i mobili, i tavoli, è possibile far scivolare anche i complementi più pesanti senza fatica e danni. Vanno rimosse le lampade, applique e placche copri prese; con l’apposito nastro adesivo di carta fissare i contorni di porte, serramenti, battiscopa e quanto non è stato possibile rimuovere.

Una volta liberate le pareti, si procede spolverando i muri ed eventualmente lavandoli . Queste operazioni ripetute ogni ogni tre-quattro mesi, in occasione delle grandi pulizie, sono un’ottima strategia per mantenere pulite le pareti rinfrescando l’ambiente domestico. Se la superficie sottostante è dipinta a tempera, questa va tolta con acqua calda e raschietto. Se invece c’è l’idropittura basta lavarla con acqua calda e detersivo o candeggina e poi risciacquarla con acqua fredda. Con una semplice gomma si può togliere i segni lasciati dalla matita, con acqua e sapone le macchie più resistenti. Infine con un pezzo di carta vetrata si possono eliminare eventuali graffi o segni neri in modo da uniformare la superficie.  Qualora siano presenti buchi o crepe occorre stuccare e poi levigare con la carta vetrata. Stendere lo stucco pronto è facile ma poi bisogna lasciarlo essiccare, non dimenticatelo!

Dopo aver accertato che la superficie sia ben solida, senza polvere ed asciutta si può procedere tinteggiando.

Le pitture traspiranti permettono una maggior permeabilità del muro all’aria e rallentano la formazione di muffe. In ambienti come la cucina, è utile scegliere una pittura lavabile, smacchiabile e resistente a vapori e umidità. Comunque è bene evitare vernici e solventi in quanto molto inquinanti e tossici. L’opzione migliore è chiedere consiglio nel negozio dove si acquistano i prodotti in modo da avere subito anche la giusta quantità di colore. Quanto alla scelta dei colori l’indicazione di base è associata alla tonalità, i colori chiari fanno apparire gli ambienti più grandi, quelli scuri, più piccoli.

Prima di aprire il barattolo della pittura conviene agitarlo e capovolgerlo varie volte per mescolare il liquido, una volta aperto va mescolato con un bastoncino finchè la pittura non sia omogenea, ossia  intingendo il pennello questa cade a filo continuo e sottile.

Si inizia dal soffitto, con un pennello largo e piatto si  stende una scriscia di colore lungo i bordi. Poi magari con il rullo si procede più velocemente, sempre con strisce di colore parallele poi sovrapposte , fino a completa imabiancatura. Dal soffitto si scendere verso le pareti, dipinte dall’alto verso il basso, cominciando dalle finestre e procedendo verso gli angoli. Usando un pennello più piccolo, che consente maggiore precisione soprattutto in prossimità di battiscopa o termosifoni. La vernice va stesa con energia, in un senso e nell’altro, in modo da ottenere una tinta uniforme. Non è consigliato interrompere il lavoro a metà ma arrivare al primo spigolo o porta, perchè la velocità di essiccazione creerà delle differenze. Tendenzialmente si tinteggia dando due mani di vernice, la seconda una volta asciugata la prima, ma il numero di mani da applicare dipende da molti fattori tra cui: tipo di pittura, di muro, colore preesistente.

Infine potete creare, magari imbiancando le pareti con un colore diverso dal soffitto, creando delle bordature, fissando del nastro adesivo di carta che toglierete con cura una volta tinteggiate le pareti. Oppure potete sperimentare la tecnica della spugnatura. Prima si dipinge la parete con una tinta base più chiara poi si appoggia delicatamente la spugna su un secondo colore, di solito di tonalità più intensa, e si lascia l’impronta sulla parete. In alternativa è possibile liberare la fantasia utilizzando stencil o addirittura, per i più creativi, piccoli disegni a mano libera per creare una greca sulla parete. Una fila di farfalle, delle foglie che sbucano all’improvviso da una mensola possono essere estremamente semplici e al tempo stesso originali.

Non vi restano che pochi giorni per tinteggiare prima del caldo umido,magari lasciatevi suggestionare anche dalle foto di queste case o utilizzate qualche app per dipingere le pareti prima virtualmente!

(questo articolo è stato scritto da Ketti Marini)

Dipingere? Puoi farcela!
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