Da aprile è ufficialmente attiva la campagna per la dichiarazione dei redditi 2019 relativa all’anno di imposta 2018 infatti la dichiarazione redditi è un documento contabile e fiscale che tutti i contribuenti, siano essi persone fisiche o imprese, devono presentare all’Agenzia delle Entrate per dichiarare i redditi percepiti nel corso dell’anno precedente. Nella dichiarazione dei redditi vanno inseriti anche gli immobili. Non solo l’abitazione principale, ma anche le proprietà date in affitto, in comodato d’uso o sublocazione.

Il quadro B del modello 730 (Redditi dei fabbricati) deve essere compilato per dichiarare gli immobili dai proprietari di fabbricati iscritti a Catasto o che devono essere iscritti con attribuzione di rendita catastale; dai possessori di immobili che non possono essere considerati rurali; dai titolari dell’usufrutto o di altro diritto reale sul fabbricato (diritto d’uso o d’abitazione che spetta al coniuge superstite). In questo caso, il titolare della “nuda proprietà” non deve dichiarare nulla; dai soci di società semplici e di società a esse equiparate, che producono reddito di fabbricati.

Anche quest’anno è possibile detrarre dal modello 730 alcune spese sostenute a vario titolo per la casa.

Iniziando dall’affitto della casa il canone di locazione da dichiarare è quello che risulta dal contratto. Chi affitta un immobile e decide di optare per il regime alternativo della cedolare secca deve indicarlo.

Inoltre si possono detrarre le provvigioni per l’agenzia immobiliare, i compensi pagati a soggetti di intermediazione immobiliare per l’acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale, sono detraibili nella misura del 19%, su un importo massimo di 1000 euro.

Chi paga il mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale ha la possibilità di detrarre il 19% degli interessi passivi e degli oneri accessori, con un tetto massimo di 4 mila euro e quindi di 760 euro di detrazione.

È possibile detrarre le spese per i lavori di ristrutturazione e relative spese sostenute per il bonus mobili ed elettrodomestici, per il risparmio energetico e per il Bonus verde.

Sarà possibile detrarre anche le spese sostenute per l’affitto di una casa adibita ad abitazione principale.

Le spese da portare in detrazione sono in misura differente a seconda che si tratti di: lavoratore dipendente che trasferisce la sua residenza per motivi di lavoro, inquilini a basso reddito, giovani fino a 30 anni. La detrazione per l’affitto dell’abitazione principale varia anche a seconda della tipologia del contratto di locazione che è stato stipulato tra il proprietario e l’inquilino, quindi dipende se è in cedolare secca o tassazione ordinaria.

Per approfondimenti e chiarimenti rinviamo al sito dell’Agenzia delle Entrate dove è disponibile il modello precompilato 730 per il 2019.

Detrazione spese casa nel modello 730
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