L’emergenza Covid-19 ha reso difficile anche tutte le attività del mercato immobiliare.

Da un lato molte famiglie sono in crisi per i versamenti dei canoni di locazione, pensiamo anche agli studenti universitari che sono tornati nelle abitazioni di residenza ma hanno continuato a sostenere le spese per l’affitto e per le utenze. Dall’altro lato i proprietari, i quali possono trovare un accordo per i pagamenti dei corrispettivi ma non hanno nessun obbligo normativo.

In questo panorama aggiungiamo coloro che hanno necessità di un alloggio e si trovano nella fase di ricerca casa, sia individualmente sia attraverso le Agenzie immobiliari.

Le misure adottate per contenere il Coronavirus hanno limitato gli spostamenti delle persone dando la possibilità di muoversi solo in alcuni casi per esigenze lavorative, motivi di salute e di necessità. Dopo due mesi di lockdown, dal 4 maggio le agenzie immobiliari sono tornate a riaprire confrontandosi con la limitazione di movimento ma anche con grandi cambiamenti da affrontate con ottimismo.

Durante l’emergenza sanitaria cercare una casa o una stanza è un’azione limitata ai soli casi di estrema urgenza, necessità ad esempio la scadenza di un contratto.

Tuttavia durante questo periodo la tecnologia ha permesso agli agenti di continuare la loro attività e a coloro che cercano o offrono affitto di sperimentarsi con nuove modalità.

Infatti ad oggi è possibile esplorare una casa, una stanza senza visitarla fisicamente, grazie agli strumenti tecnologici, dai semplici sistemi di videoconferenza a quelli più avanzati, app realizzate ad hoc che permettono di effettuare visite da remoto, magari guidati dagli agenti immobiliari i quali lavorando in smart working hanno continuato ad investire sui contatti già in essere, tenendo vivo il rapporto con i clienti telefonicamente e non solo per approfondire le loro esigenze.

Anche gli agenti immobiliari hanno trasformato l’inattività fisica in opportunità formativa per sperimentare nuove piattaforme.

Pochi mesi fa sembrava utopia, invece è fattibile fissare un appuntamento con l’agente immobiliare e svolgere la prima visita della futura abitazione da casa propria.

Probabilmente questa non sarà più l’eccezione, ma una delle modalità di visita agli immobili da sfruttare soprattutto quando si è nella primissima fase di ricerca, quando ancora non si hanno le idee chiare sulla tipologia di immobile ricercato e ancor di più ora in cui siamo nella Fase 2 Covid-19 e dobbiamo dimostrare grande senso di responsabilità.

Scorrendo alcuni annunci on line scopriamo che anche i privati hanno attivato modalità alternative, spiegando nell’inserzione pubblicata di essere disponibili ad inviare foto, video o realizzare visite in videochiamata in modo da permettere la prima visita dell’alloggio.

La situazione ha portato notevoli cambiamenti, di cui non resta che prendere atto e creare punti di forza per il futuro.

Cercare casa: oggi si può!
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