Questa mattina ad Ancona c’è stato un brusco risveglio a causa dell’incendio scoppiato durante la notte nell’area ex Tubimar al porto. Un correre di notizie e post sui vari social che hanno allarmato ed informato gli abitanti della città che che non vivendo in centro o in prossimità della zona non erano già stati svegliati da odore acre, scoppi e sirene.

“ #Ancona, vasto #incendio divampato alle 00:30 nella zona del porto, interessati diversi capannoni di cantieristica navale. Al lavoro 16 squadre #vigilidelfuoco provenienti anche dai comandi delle Marche. Impiegati per l’estinzione mezzi aeroportuali #16settembre 6:30” questo un Tweet dei Vigili del Fuoco.

A seguire le indicazioni pervenute con un’ordinanza del Comune di Ancona, “Attenzione! Dopo il vasto incendio di stanotte all’ex Tubimar al porto, CHIUSI in via precauzionale tutte le scuole di ogni ordine e grado, le università, i parchi e gli impianti sportivi all’aperto, in attesa delle analisi e delle indicazioni delle autorità sanitarie, dell’ARPAM e degli esiti dei sopralluoghi dei Vigili del fuoco. Si raccomanda di tenere chiuse le finestre e di limitare gli spostamenti non necessari”

Il centro città è stato invaso da una colonna di fumo, visibile anche a chilometri di distanza, la fuliggine si è depositata ovunque.

Mentre si attendono le analisi del caso ogni cittadino è chiamato a collaborare con un idoneo comportamento civico, limitare gli spostamenti e restare in casa chiudendo le finestre,  non utilizzando i condizionatori perché con il ricircolo dell’aria si aumenta la possibilità di respirare sostanze per cui non è ancora esclusa la tossicità.

Cogliamo l’occasione per informare che queste sono alcune delle buone regole consigliate dalla Protezione Civile in caso di incendio: chiudere le aperture verso l’esterno occludendo gli spiragli contessuti bagnati, spegnere gli apparecchi di aerazione e condizionamento evitando l’interscambio di aria con l’esterno, rimanere in casa fino al termine dell’emergenza, cambiare gli indumenti e lavare le parti del corpo eventualmente venute a contatto con sostanze potenzialmente tossiche, restare aggiornati con tv radio social  per apprendere notizie aggiornate da fonti ufficiali, seguire le istruzioni impartite dalle strutture deputate alla gestione dell’emergenza.

Prima di utilizzare oggetti rimasti all’esterno dell’abitazione è meglio informarsi se è necessario igienizzare ed eventualmente in che modo. Infine prima di utilizzare prodotti provenienti dall’orto bisogna attendere le disposizioni qualora si renda necessario un particolare trattamento.

Anche oggi, dopo il periodo di lockdown, toniamo a vivere la “casa” come un edificio che “protegge” dall’aria esterna.

Noi operatori di iHome e dell’Informagiovani vi teniamo aggiornati fino al rientro dell’emergenza attraverso i nostri canali social con l’augurio di tornare operativi nella sede in centro già da domani mattina.

La casa protegge dall’aria esterna #incendio
Tag:             

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4 × tre =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.