Il 22 aprile di ogni anno, un mese e un giorno dopo l’inizio della primavera, si celebra la Giornata mondiale della Terra, dedicata all’ambiente e alla salvaguardia del Pianeta.
Questa è l’occasione per fare il punto sui cambiamenti climatici e sulla salute del Pianeta, la cui stabilità e resilienza sono in grave pericolo, così come ampiamente descritto nel seguente articolo: “Il cambiamento climatico minaccia il Pianeta”.I cambiamenti climatici, ovvero cambiamenti a lungo termine delle temperature e dei modelli meteorologici, possono avvenire in maniera naturale, ma dal 19° secolo, le attività umane sono state il fattore principale all’origine di questi fenomeni imputabili essenzialmente alla combustione di idrocarburi fossili come il carbone, il petrolio e il gas.
La combustione genera emissioni di gas a effetto serra che agiscono trattenendo il calore del sole e innalzando le temperature. Tali emissioni derivano, ad esempio, dall’uso della benzina di un’auto, dal gas per riscaldare un edificio o dalle discariche di rifiuti.

Purtroppo le emissioni continuano ad aumentare e oggi la Terra è 1,1°C più calda rispetto al secolo scorso.
L’aumento della temperatura è solo l’inizio della storia perché la Terra è un sistema in cui tutto è collegato, quindi i cambiamenti in una zona influenzano anche le altre e incidono sulla salute, sulla capacità di coltivare cibo, sull’alloggio, sulla sicurezza e sul lavoro.
Per evitare danni peggiori e mantenere un clima vivibile è necessario limitare l’innalzamento della temperatura globale. Ciascuno di noi può attuare scelte ed azioni per contribuire a contrastare la crisi climatica. In particolare possiamo chiederci come si può affrontare il cambiamento climatico dal punto di vista dell’edilizia.
Nei paesi industrializzati lo sfruttamento energetico degli edifici è ancora altamente inefficiente; questi oltre ad essere corresponsabili del riscaldamento globale sono anche esposti alle diverse conseguenze dei cambiamenti climatici.
Le nuove costruzioni sono diventate molto più prestanti e devono continuare in questa direzione, evitando maggiormente la dispersione termica d’inverno e mantenendo gli ambienti a una temperatura gradevole anche d’estate senza l’utilizzo dei condizionatori. È necessario sfruttare in modo sempre più efficace la luce naturale e il coordinamento delle reti elettriche.
In molti paesi la produzione di energia pulita, ricavata da fonti rinnovabili, è aumentata ma si può fare ancora di più, incentivandola ulteriormente.
Impiegando le moderne tecnologie nelle infrastrutture si ottengono la case passive, in cui il fabbisogno energetico viene ridotto al minimo o coperto dall’impianto energetico proprio dello stabile.
Non meno importanti sono i piccoli cambiamenti che possiamo attuare nella vita domestica quotidiana per ridurre i consumi, questo consente un notevole risparmio di energia in termini economici e di salvaguardia dell’ambiente.
In casa tutti siamo chiamati a risparmiare l’utilizzo di energia ad esempio: adottando prese multiple con interruttore di spegnimento, abbassando di un grado il riscaldamento, favorendo un’aerazione periodica anziché continua, utilizzando gli elettrodomestici solo a pieno carico, spegnendo completamente le apparecchiature elettriche anziché lasciarle in standby, passando a lampadine a LED e a dispositivi elettrici efficienti sotto il profilo energetico.
Un intervento più radicale prevede di chiedere alla società di fornitura se l’energia domestica proviene dal petrolio, dal carbone o dal gas ed eventualmente, se possibile, passare a fonti rinnovabili come l’energia eolica o solare, magari valutare l’installazione di pannelli solari.
Altra azione fattibile, ma non scontata, per proteggere il clima è acquistare meno oggetti e comprare di seconda mano, riduci, riusa e ricicla. L’allungamento della vita dei prodotti è il vero motore dell’economia rigenerativa.
Inoltre non bisogna tralasciare la raccolta differenziata, questo è un altro modo affinché i materiali vengano recuperati e riutilizzati.
Infine si deve ridurre al minimo gli sprechi, anche di acqua, ad esempio preferire la doccia alla vasca, diminuire il tempo sotto la doccia, utilizzare la lavastoviglie e la lavatrice solo se a pieno carico.
Per contenere i danni al Pianeta e garantire un futuro migliore non possiamo rimandare, dobbiamo far appello alla coscienza civica di ciascuno.

Sinergia tra cambiamenti climatici e casa
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