Le antenne televisive, individuali condominiali, collettive, le decisioni e le relative spese per l’installazione, manutenzione, ri-sintonizzazione delle stesse creano spesso tanta confusione e liti condominiali o tra proprietari ed inquilini.
Proviamo a chiarire questo tema partendo dalla definizione delle antenne. Innanzitutto va precisato che con la riforma del 2012, è stato introdotto l’articolo 1122 – bis codice civile che disciplina il diritto all’installazione di impianti radiotelevisivi, a cui si era arrivati nel tempo risalendo al diritto all’informazione (art.21 Costituzione).

L’installazione dell’antenna televisiva individuale è un diritto indipendente dalla presenza dell’antenna centrale e non necessita di nessuna autorizzazione se installata nelle parti private. Solo nel caso in cui vengano siano necessarie modifiche alle parti comuni bisognerà darne preventiva comunicazione all’amministratore e si avvierà l’iter che coinvolge l’assemblea condominiale la quale potrà disporre diversificate di esecuzione.
Solo gli enti locali possono definire principi che riguardano la tutela del paesaggio, e del decoro architettonico, che la nuova disciplina impone di “preservare in ogni caso”.

L’antenna centralizzata o condominiale è l’impianto installato o per volontà del costruttore fin dall’origine, o grazie alla delibera condominiale, ed è idoneo a servire la generalità dei condomini.
Una distinzione necessaria riguarda la realizzazione dell’impianto per le spese future, se l’impianto è nato con l’immobile, si tratta di una parte comune (articolo 1117 codice civile), tutti i condomini sono tenuti a sostenere le spese di gestione e conservazione, ripartite in misura omogenea.
Se l’impianto viene realizzato in un secondo momento, sulla base di delibera assembleare, il condomino può non partecipare all’uso di tale servizio perché ha provveduto con un proprio impianto individuale che ha diritto di mantenere. In tal caso l’antenna centralizzata obbliga alla spesa solo coloro che l’hanno accettata.

L’ultimo caso è relativo all’impianto collettivo e si presenta quando più condomini si uniscono per installare una parabola multiuso, al fine di fruire di servizi ulteriori rispetto a quelli del digitale terrestre o per sfoltire la mole di antenne singole, per migliorare l’estetica dell’edificio.
In tal caso i condomini procedono come previsto per l’installazione dell’antenna individuale, si crea un condominio parziale, di solito si coinvolge l’amministratore, il quale avrà cura di organizzare il lavoro e di scegliere la ditta esecutrice dell’opera, in accordo con i condomini richiedenti; l’assemblea verrà indetta esclusivamente se si dovranno eseguire modifiche alle parti comuni.

In ogni caso quando si installa un’antenna televisiva è necessario: recare il minor pregiudizio possibile alle parti comuni e private; preservare il decoro architettonico, la stabilità e sicurezza dell’immobile; non pregiudicare il libero uso della proprietà altrui secondo la sua destinazione; non impedire ai condomini di fare parimenti uso del bene comune secondo il loro diritto;non alterare la destinazione del bene.

L’antenna condominiale è un bene comune ma non a tutte le unità immobiliari, solamente ai proprietari da essa servite, qualora ci sia la distinzione.
Dopo la legge n.220/2012 riformula l’art.1117 c.c. il quale contiene un espresso riferimento agli impianti radio-Tv.

Le antenne centralizzate, cioè destinate a servire tutte o almeno più unità immobiliari, richiedono un’attività d’impianto e di gestione comune che comprende anche la successiva manutenzione; questo compito è proprio dell’assemblea condominiale.
In caso di locazione al proprietario spettano gli oneri che riguardano la buona conservazione dell’impianto Tv. Nello specifico secondo la tabella di ripartizione delle spese sono a carico del proprietario le spese riguardanti la sostituzione o potenziamento dell’impianto centralizzato per la ricezione radiotelevisiva e per l’accesso a qualunque altro genere di flusso informativo anche da satellite o via cavo.

Le spese riguardanti ordinaria manutenzione dell’ascensore, alla fornitura dell’acqua, dell’energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento dell’aria, allo spurgo dei pozzi neri e delle latrine, nonché alla fornitura di altri servizi comuni. sono dovute dal conduttore, a questo punto non si può dubitare che l’antenna condominiale rientri tra gli altri servizi comuni.

Il conduttore deve sostenere le spese connessa all’eventuale verifica e controllo periodico, sia esso previsto da un contratto, sia esso stato deliberato dall’assemblea. È manutenzione ordinaria tutto quanto legato alla necessità di riparazioni o sostituzione connessi al normale utilizzo dell’impianto.

I dubbi maggiori e le liti sono legate ad eventuali ri-sintonizzazioni della parte comune dell’impianto, nonché gli interventi sul o sui centralini.

Resta a carico del proprietario quanto necessario a mantenere in corretto funzionamento l’impianto quindi le ri-sintonizzazioni dovute a cambi di frequenze e simili o l’aggiunta di componenti che consentano la ricezione di canali fino ad allora non ricevuti, trattandosi di potenziamento dell’impianto medesimo.

Il tema come preannunciato è spinoso e tocca quasi tutti i proprietari di un immobile ancor di più se in affitto, quindi restiamo aggiornati e a disposizione per trattare insieme alcuni casi particolari che potrebbero suscitare interesse ed essere oggetto di studio.

Antenne televisive: spese dei proprietari e/o dei conduttori
Tag:             

14 pensieri su “Antenne televisive: spese dei proprietari e/o dei conduttori

  • settembre 24, 2018 alle 3:17 pm
    Permalink

    Ho frazionato un appartamento e sono in attesa di rogitare. Avevo la tv e relativa presa antenna in una sola camera, nonostante le grandi dimensioni dell’appartamento. La persona che ha comprato la frazione di casa senza antenna (sulle forniture primarie ho fornito l’energia elettrica e non il gas in cambio di 5000 euro di sconto)pretende di avere l’antenna tv e relativa presa a mie spese, sostenendo che si tratta di antenna condominiale. Una mia amica avvocato ha detto che la tv non è un bene primario e posso farne a meno, e che nel caso, in sede di preliminare, la signora avrebbe dovuto trattare su questo. Chi ha ragione?

    Rispondi
    • ottobre 3, 2018 alle 5:17 pm
      Permalink

      Buonasera, non credo ci sia parere migliore di quello che ha chiesto al suo avvocato.
      Di certo la questione poteva essere sollevata al momento dell’atto preliminare.
      “L’antenna condominiale è un bene comune ma non a tutte le unità immobiliari, solamente ai proprietari da essa servite, qualora ci sia la distinzione.”
      In tal caso l’acquirente della parte frazionata di appartamento poteva accertarsi anche di questo aspetto.
      Le auguro di trovare una soluzione che non comprometta il rogito, magari valutando l’entità della spesa per portare l’antenna condominiale anche nel nuovo appartamento.

      Rispondi
  • dicembre 8, 2018 alle 3:35 pm
    Permalink

    Sono proprietario di un appartamento ceduto in locazione in un condominio che ha deliberato ed appena eseguito l’installazione dell’antenna centralizzata digitale e terrestre. Ho pagato la mia quota (€ 280) richiesta dall’amministratore del Condominio. Il mio inquilino mi chiede di pagare anche la spesa del tecnico per il collegamento della sua tv all’antenna condominiale. Tale spesa (€ 120) è a carico del proprietario o dell’inquilino?

    Rispondi
    • dicembre 17, 2018 alle 5:40 pm
      Permalink

      La spesa del tecnico per collegare la tv all’antenna condominiale è, a nostro avviso, a carico del proprietario. L’inquilino paga le spese di manutenzione ordinaria, non di installazione. Se ho capito bene, il tecnico effettuerebbe per la prima volta il collegamento della tv all’antenna condominiale, non svolge una manutenzione su impianto già esistente.
      Potrebbe contestare la spesa in quanto proprietario, se ha locato l’appartamento senza antenna televisiva e tv, quest’ultima non è considerata un bene primario che lei è obbligato a fornire.
      Comunque potrebbe richiedere un parere anche ad un’associazione di proprietari per la suddivisione delle spese.

      Rispondi
  • febbraio 24, 2019 alle 8:23 pm
    Permalink

    Salve,
    vorrei sapere se le spese di rimozione e rinstallazione dell’antenna tv individuale (non quella centralizzata condominiale) sono a carico del proprietario o dell’inquilino.
    A causa di vento fortissimo, l’antenna individuale autonoma del mio appartamento si è piegata e ha rischio di cadere per terra. Dobbiamo rimuovere l’antenna piegata e installare una nuova. Queste spese sono a carico del proprietario o dell’inquilino?

    Rispondi
    • febbraio 25, 2019 alle 12:31 pm
      Permalink

      Buongiorno,
      le spese di sostituzione dell’impianto, in tal caso antenna tv individuale, sono a carico del proprietario.

      Rispondi
  • marzo 1, 2019 alle 7:08 pm
    Permalink

    Salve sono in affitto e il proprietario non ha pagato vecchie quote condominiali, nn mi é saputo sapere la cifra, hanno staccato l’antenna televisiva al mio appartamento. È una prassi lecita, dato che io ho pagato tutto, come mi devo comportare?

    Rispondi
    • marzo 2, 2019 alle 10:46 am
      Permalink

      Se il proprietario è moroso, l’amministratore dovrebbe agire secondo la norma con un decreto ingiuntivo per il recupero delle quote condominiali, non staccando l’antenna.
      Le consiglio di contattare l’amministratore (probabilmente lo avrà già fatto) eventualmente rivolgendosi ad un’associazione di proprietari ed inquilini per valersi nei confronti del proprietario visto il disservizio a lei rivolto.

      Rispondi
  • aprile 16, 2019 alle 11:43 am
    Permalink

    ho affittato una casa indipendente a reggio Calabria e manca l’antenna le prese interne con relativi cavi ci sono ma mancano tutto quello che serve………amplificatore palo etc etc a chia aspettano le spese?

    Rispondi
    • aprile 18, 2019 alle 12:45 pm
      Permalink

      Buongiorno,
      se lei ha stipulato il contratto di affitto dell’immobile privo di antenna ed ora lei ne richiede l’installazione, le spese non possono essere a carico del proprietario il quale non è obbligato a fornirla. Diverso il caso in cui, nel momento della stipula del contratto, l’immobile è stato affittato come dotato di impianto, in tal caso c’è un vizio nel contratto stesso.
      Le vie legali, come spesso scrivo, sono lunghe e costose anche se a volte necessarie.
      Consiglio sempre un primo tentativo di accordo con il proprietario ed eventualmente un consiglio presso le associazioni sindacali di inquilini.
      In bocca al lupo!

      Rispondi
  • maggio 23, 2019 alle 9:55 am
    Permalink

    Ho affittato un appartamento ..in una casa singola , una volta entrato mi accorgo che nessuna delle prese TV funzionano ..interpello il proprietario ..mi risponde che purtroppo un pezzo di cavo era stato cementato .. è era impossibile sostituirlo .. come di devo comportare ? Grazie .

    Rispondi
    • maggio 23, 2019 alle 11:33 am
      Permalink

      Buongiorno,
      inutile dirle che quando si affitta un appartamento al momento della visita o sopralluogo va verificato il funzionamento di tutto prima di firmare il contratto.
      Il verbale di consegna prevede sia descritto ed elencato tutto quello che è presente e funzionante nell’immobile.
      A questo punto le consiglio di rivolgersi ad un’associazione di inquilini, i contatti sono disponibili cliccando qui.
      Presso queste associazioni potrà ricevere un primo consulto su come procedere nei confronti del proprietario che le ha affittato un immobile senza specificare il non funzionamento delle prese Tv.
      Resto a disposizione per ulteriori informazioni.

      Rispondi
  • giugno 19, 2019 alle 8:51 am
    Permalink

    Buongiorno,
    sono in locazione in un appartamento con presente cavo antenna TV ma non riesco a sintonizzare alcun canale. Il cavo sembra nuovo e credo sia collegato. Ho provato a cambiare cavo coassiale dalla spina a parete alla TV credendo potesse essere il mio cavo di collegamento ma non ho risolto.
    Non credo si tratti di manutenzione poiché io non ne ho mai usufruito.
    La detenzioni di dispositivo audiovisivo TV non sarà un bene primario però stranamente si paga nella fattura della fornitura dell’energia elettrica come se fosse scontato che tutti ne usufruiscano. Quindi non sarà un bene primario ma pagando un servizio (purtroppo in maniera obbligatoria) magari vorrei usufruirne.
    Ho fatto presente la richiesta di controllo al proprietario che mi assicura che fosse funzionante.
    La verifica dell’effettivo funzionamento, quindi l’intervento dell’antennista, a chi fa carico?
    Grazie in anticipo per la risposta.

    Rispondi
    • giugno 24, 2019 alle 3:50 pm
      Permalink

      Buongiorno,
      lei ha giustamente segnalato il non funzionamento al proprietario il quale non può solo rispondere che è funzionante ma farsi carico di verificare attraverso un tecnico.
      Sarà il tecnico che spiega quale tipo di intervento è necessario.

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 × uno =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.