11840316-house-search-and-house-hunting-for-real-estate-in-a-good-neighborhood-for-sale-that-need-to-be-inspeChi vuole acquistare o affittare un immobile oggi ha tre possibilità: procedere in maniera autonoma, rivolgersi ad un’agenzia immobiliare o ad un property finder.

Mentre l’attività dell’agente immobiliare è ormai nota, forse qualcuno si sta chiedendo: chi è il property finder?

Property finder, home hunter, flat hunter, buying agent, sono alcuni dei termini utilizzati per definire la figura del “cacciatore di immobili”.

In Italia a novembre è nato il primo network dedicato al property finding: DesideraRe.

Figura professionale nata negli Stati Uniti negli anni Novanta come buyer brokerage o exclusive buyer agent. Diffusasi nel Regno Unito come property finder, poi in Canada ed Europa continentale e soprattutto in Francia con gli chasseur d’appartmentes.

E’ un consulente al quale ricorre chi cerca un servizio “su misura” per acquistare o prendere in locazione una proprietà che abbia caratteristiche specifiche, in base alle proprie esigenze. La caratteristica che lo contraddistingue da un intermediario tradizionale è che non opera super partes, ma esclusivamente nell’interesse del proprio cliente, legandosi a lui ed ai suoi obiettivi come consulente di fiducia.

L’agente tradizionale  parte dall’immobile e cerca qualcuno interessato ad acquistarlo. Il property finder fa il percorso inverso: si concentra sul compratore cercando la casa che fa al caso suo. Seleziona il cliente, si accerta che sia motivato, con le idee chiare su cosa sta cercando e con disponibilità economica per l’acquisto.

E’ quindi un professionista specializzato che riceve un incarico di ricerca da un potenziale acquirente, per farsi trovare la casa che risponda in pieno alle sue aspettative. Se la ricerca si conclude positivamente il property finder ottiene una provvigione in media più alta di quella di un’agenzia tradizionale.

Non si rivolge soltanto al segmento lusso, ma anche a chi cerca la prima casa e magari non ha tempo per trovarla. In media l’incarico dura tra 30 e 60 giorni. Il professionista provvede alle verifiche tecniche (urbanistica, catastale, condominiale) fino alla eventuale predisposizione di una proposta d’acquisto.

Non necessariamente il property finder è un agente immobiliare, ma deve avere una profonda conoscenza del mercato immobiliare in cui opera, deve disporre di una rete di relazioni vasta e radicata nel territorio, deve saper utilizzare tutti gli strumenti possibili per trovare la casa giusta per il cliente: agenzie immobiliari (con cui si arriva anche a dividere la provvigione), annunci, portali, imprese di costruzione, attività di marketing, social network.

E’ un lavoro che s’impara soprattutto sul campo, il property finder spesso si reca in casa o in ufficio dal cliente stesso; non ha necessità di una sede o di un ufficio per svolgere il proprio lavoro, ma deve essere dotato di flessibilità e tanta intraprendenza.

Il property finder è il “sarto su misura” degli investimenti immobiliari, il “personal shopper” di fiducia dell’acquirente.

(questo articolo è stato scritto da Ketti Marini)

Agente immobiliare e property finder
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