Ad Ancona, nell’ormai lontano luglio 2017, è stato inaugurato un nuovo spazio di cohousing “La nuova casa di Papà” rivolto a padri separati con difficoltà socio-economiche.
Questo progetto, inizialmente finanziato da Cariverona e realizzato grazie alla sinergia tra più soggetti del settore sociale, alcune cooperative e il Comune di Ancona, nel tempo è stato oggetto di cambiamento.
Oggi è svolto grazie all’attività della cooperativa Polo9, che ha deciso di investire in questo ambito nonostante la conclusione dei cofinanziamenti e dei partenariati.

A seguito di alcune richieste ricevute da persone interessate, abbiamo colto l’occasione per parlare con la referente della Casa di Papà, Chiara Mondaini di Polo9, la quale ci ha illustrato gli elementi fondamentali dell’attuale progetto.

Polo9 ha deciso di continuare ad investire in questa attività per rispondere ai bisogni dei padri separati o divorziati che si trovano in difficoltà socio-economica a causa del nuovo status familiare e sociale, accompagnandoli all’autonomia con un’indipendenza economica e un sostegno alla genitorialità.
Infatti, molto spesso, i padri, oltre a dover abbandonare la casa dove vivevano con la famiglia e a dover provvedere al mantenimento, affidandosi sul proprio stipendio, incontrano difficoltà di natura psicologica legate alla gestione del rapporto con i figli, cercando di essere presenti pur non vivendo più la quotidianità con loro.

Il supporto offerto da La Casa di Papà interviene sull’aspetto materiale, in primis per l’alloggio, sull’aspetto psicologico e sociale e sull’aspetto genitoriale grazie al supporto offerto da percorsi con psicologi, tutor e mediatori familiari.

I papà che si trovano in questa situazione possono chiedere di essere inseriti in questo progetto presentando espressa richiesta via mail o telefonicamente alla referente, la quale fissa un colloquio conoscitivo e valutativo per verificare i requisiti e la fattibilità di adesione.

Ricevuto parere positivo, ai papà viene offerto un alloggio in cohousing con un altri papà a fronte di una retta mensile di 250 euro a copertura delle spese di affitto.
Ad oggi sono attivi due appartamenti destinati ciascuno a due soggetti in convivenza.
Le soluzioni abitative prevedono la possibilità di ospitare i propri figli, nei termini stabiliti; Polo9 interviene per le ulteriori spese di gestione relative all’alloggio che restino scoperte dalla retta.

I papà destinatari del progetto devono essere occupati o comunque non a reddito zero visto che devono contribuire al pagamento.
Non devono avere procedure penali per violenza, altrimenti prima viene loro proposto di inserirsi in un altro progetto gestito dalla cooperativa: “Punto Voce
Non essendoci più il partenariato con il Comune di Ancona non è più richiesta la residenza ad Ancona.

La soluzione abitativa non è più temporanea perché l’obiettivo e l’auspicio di Polo9 è di accompagnare i papà all’autonomia affinché possano diventare loro stessi titolari del contratto di affitto dell’appartamento assegnato e quindi di poterlo gestire direttamente.
Questo prevede un turnover di appartamenti che Polo9 si impegna a ricercare ed assegnare nel momento in cui pervengano nuove richieste.

Visto che questa soluzione abitativa risponde ad un’esigenza specifica, ma non così rara, come sempre, potete contattarci per dettagli e riferimenti: iHome Ancona

Una soluzione abitativa e non solo: La casa di Papà
Tag:             

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

diciassette + nove =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.