Immagine1Tiffany & Co, nota come Tiffany’s, è un’azienda statunitense che si occupa dal 1837 della realizzazione e vendita di gioielli  tramite migliaia di punti vendita situati in molti paesi.  La tradizione dei diamanti Tiffany risale al 1848.

Ma vi starete chiedendo perchè oggi parliamo di questa azienda, lo scoprirete leggendo.

Loui Comfort Tiffany, figlio del fondatore Charles Lewis Tiffany, divenne il primo direttore creativo dell’azienda nel 1902 e divenne famoso per le sue creazioni Art Nouveau in mosaici di vetro legato a stagno detto vetro Tiffany. Fu pittore, creatore di gioielli ed elementi di arredo.

 Il suo primo successo fu un dipinto completato mentre era allievo di George Inness nel 1867. A 24 anni si è interessato al lavoro del vetro. Creò la sua prima azienda nel 1885 e inventò un processo per produrre vetri opali.

Nel 1893 la sua azienda ha introdotto una nuova tecnica di fabbricazione del vetro “Favrile” (realizzare soffiatura a mano), per la produzione di vasi e ciotole. Fece anche vetrate (Chiesa dell’Incarnazione , Madison Avenue, a New York), mentre la sua azienda ha creato una gamma di decorazioni per interni.

Molti esempi del suo lavoro sono conservati al Metropolitan  Museum of Art di New York. Mostra che presenta vetri colorati, mosaici murali in vetro, lampade da scrivania e vasi in vetro.

Ispirata all’arte Tiffany  l’Informagiovani ospita la mostra “Tiffany e mosaico di vetro”, realizzata a cura del gruppo “Tiffany” dell’Università Popolare del Tempo Libero e della Libera Età.

Bellissimi, colorati e vivaci i lavori: oggetti, lampade, specchi realizzati per l’arredo con l’arte “Tiffany”.

I partecipanti al corso, guidati dagli insegnanti, con grande volontà e passione hanno allestito la mostra e spiegato in pochi e semplici passi (riportati a seguire) la tecnica, per lasciare un’idea di come si realizzano questi favolosi prodotti e per incoraggiare gli interessati ad iscriversi al corso il prossimo anno.

“Per costruire un oggetto in stile Tiffany occorre innanzitutto un disegno (progetto). Farne due copie, incollarne una su un cartoncino quindi ritagliare le sagome dei vari pezzi. Procurarsi dei vetri con i colori necessari alla realizzazione. Riportarci, con un pennarello indelebile, il contorno della sagoma. Tagliare, con il tagliavetro, seguendo la linea del pennarello. (Il tagliavetro inciderà leggermente il vetro, il taglio avverrà nell’incisione fatta con il tagliavetro). Ora occorre molare i vari pezzi di vetro affinchè gli stessi si accostino con precisione. Bordare le varie tessere di vetro con il nastro di rame adesivo, quindi con lo stagno (e il saldatore) unire i vari pezzi. Lo stagno aderirà solo al rame formando una solida gabbia intorno alle tessere di vetro. Parti per il completamento dell’oggetto.)

In questi giorni fino a domani sabato 6 giugno compreso sarà possibile visitare la mostra dalle 16.00 alle 19.00 presso la sala espositiva dell’Informagiovani in Piazza Roma – underground.

Per chi proprio non riuscirà ad ammirarla di persona abbiamo realizzato un video per una visita virtuale.

Un grazie particolare al lavoro di Federico, il “nostro” stagista, un ragazzo del quarto anno del Savoia – Benincasa che ha accolto con piacere  e svolto con ottimo risultato l’idea di presentare ai più la mostra attraverso l’occhio della telecamera, delle foto e delle musiche da lui scelte, realizzate, scattate e assemblate.

Buona visione!

(questo articolo è stato scritto da Ketti Marini)

Tiffany all’Informagiovani
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