terremotoL’Italia è un paese sismico….Che cosa fare in caso di terremoto? Questa domanda ricorre spesso, soprattutto dopo che se ne è appena verificato uno!

In questi ultimi giorni e mesi, purtroppo, siamo duramente colpiti dal terremoto.

Un tam tam di notizie, video, informazioni più o meno rassicurati e utili ci fanno riflettere sull’importanza di sapere come comportarsi in caso di terremoto.

“Oggi, tutti i nuovi edifici devono essere costruiti rispettando le normative sismiche.”

Leggere questa frase, più e più volte al giorno, scatena varie reazioni tra i lettori.

Da un lato rabbia contro chi non rispetta o non ha rispettato questa norma nella costruzione degli edifici.

Dall’altro lato fiducia nel senso di responsabilità per la messa in sicurezza e la costruzione con l’utilizzo di tecniche antisismiche all’avanguardia.

Dal punto di vista tecnico un terremoto provoca oscillazioni, più o meno forti, che scuotono in vario modo gli edifici.

Le oscillazioni orizzontali sono in genere le più dannose. Gli edifici più antichi e quelli non progettati per resistere al terremoto possono non sopportare tali oscillazioni, e quindi essere un pericolo per le persone.

Se il terremoto ci sorprende in casa, la Protezione Civile consiglia di: raggiungere con calma i luoghi precedentemente individuati come più resistenti e sicuri ad esempio: muri portanti, sotto le architravi, nel vano di una porta.

Addossarsi alle pareti, piuttosto che verso il centro della stanza, mantenendosi a distanza da mensole, lampadari, quadri, finestre od oggetti che potrebbero cadere addosso.

Se possibile, andare sotto un tavolo robusto od un letto, riparare la testa con cuscini o con le braccia. Lo scopo è quello di realizzare una “cellula di sopravvivenza” che ci protegga in attesa degli eventuali soccorsi.

Non accendere fiamme libere (accendini, fiammiferi) in caso o non di black out, potrebbero esserci uscite di gas.

Non tentare di abbandonare la casa perché si incontra il rischio di essere colpiti dagli elementi architettonici del fabbricato. Tra gli elementi che per loro natura sono più deboli: cornicioni, balconi, comignoli, coperture dei tetti.

Finita la scossa di terremoto procedere con cautela verso la porta di uscita assicurandosi della resistenza del solaio.

Scendere dai piani superiori non utilizzando gli ascensori, ma le scale assicurandosi della loro stabilità.

Evitare di intasare le linee telefoniche.

Raggiungere le aree di attesa previste dal Piano di protezione civile del Comune di Ancona, consultabili cliccando qui.

È il crollo delle case che uccide, non il terremoto!

Terremoto? Come reagire se sei in casa
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